UN REFERENDUM ABROGATIVO CONTRO LE MISURE DEL GREEN PASS. ECCO COME ADERIRE

Da domani 18 settembre, partirà la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle misure del green pass, contenute nel Decreto 105 recentemente convertito in legge. Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica sul sito www.referendumnogreenpass.it, ai sensi della disciplina vigente.

https://go.byoblu.com/ReferendumAbrogativoMisureGreenPass

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"Referendum, una mossa disperata e piena di rischi"



Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!

La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga.
Il REFERENDUM è una trappola ????? Barbara Vetrano
Referendum, una mossa disperata e piena di rischi.
Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali nel mondo. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!
La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga.
non potete far intervenire sul tema Mattei e gli altri promotori?
Al momento io sto consigliando a tutti i miei contatti di astenersi dal partecipare alla votazione per i motivi già detti da tutti sopra.
mi piacerebbe però sentire cosa dicono a questo riguardo i promotori.
anche perché nel caso avessero ragione i commenti sopra sarebbe opportuno ritirare prestamente la proposta di referendum
Quello che mi da da pensare è la modalità... ovvero, il referendum abrogativo deve passare attraverso la richiesta della consultazione che deve provenire da almeno 500.000 elettori.

... la richiesta poi deve essere depositata presso la cancelleria dell'ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazzione entro il 30 settembre di ogni anno...
Ma nei moduli che propone il sito in questione non é indicato che si fa richiesta della consultazione referendaria ... 🤔
Gino Gennarelli
Il referendum potrebbe essere una trappola, il voto viene cambiato a loro piacimento.. non bisogna assolutamente fare quel referendum.. xchè se avviene il referendum e lo cambiano come se gli italiani volessero il Green pass, ce lo possiamo tenere a vita. E poi fa strano che si faccia un referendum dopo che lo stato ha fatto la legge.. di solito lo si fa prima.. questi cercano di farlo xchè il Green pass che è passato non è valevole...
Babina
Elena
Post trovato in rete, condividiamo questo pensiero e lo riportiamo invitando alla riflessione. "Referendum, una mossa disperata e piena di rischi" Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita! La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga.
Serie perplessità. Non mi ha convinto dall'inizio. Ho chiesto su Facebook all'avv. Sandri se può esprimersi in merito. Chiedete anche voi. Prima di votare SÌ (è abrogativo) informiamoci bene
Giuseppe Carlo Squicciarini
No al Referendum 👎 è più pericoloso che utile... il diritto costituzionale ed Europeo ci danno ragione... dobbiamo solo avere pazienza... e fare resistenza inoltrando diffide e denunce
Luisa Stornelli
Babina
Esatto, io ho inviato un messaggio all'avv. Sandri che non credo sia tra i promotori ma di cui mi fido completamente
Facci sapere al più presto cosa ti risponde. Hai avuto una buona idea a sentire l’avv Sandri
Luisa Stornelli
C’è qualche avvocato tra tutti noi? Qualcuno ci può chiarire le idee sul referendum? Votare o no?
Valeria
L'avvocato Sandri ha espresso la sua opinione. Su telegram.
Visto che vi prendete la responsabilità di promuovere certe iniziative è il caso che rispondiate ai tanti dubbi delle persone
...altrimenti anche voi perdete in credibilità
A chi mi chiede che cosa ne penso del referendum per abrogare il Greenpass, (spammato in modo compulsivo in tutti i canali da chi ci crede), rispondo che IO NON FIRMO ALCUN REFERENDUM, in quanto sono consapevole che la maggioranza degli Italiani, purtroppo succubi e contenti di esserlo, sarà favorevole.

La vedo piuttosto come una mossa disperata e piena di rischi.
Alché molti di voi mi diranno che sono disperati e che dobbiamo provarle tutte. ✋

Per un attimo, ragioniamo a mente fredda senza farci prendere dal pathos del momento.

L'indottrinamento della massa, così come l'allineamento di tutti i poteri dello stato, esecutivo, legislativo e giudiziario, è palese ed è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere.

Una eventuale (e quasi certa) vittoria del NO renderebbe il green pass, da misura provvisoria, a prassi per almeno i prossimi anni.

Oltre il 31 dicembre non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, (almeno per l'emergenza sanitaria).
Vincendo il NO all'abrogazione del greenpass, questo renderebbe il certificato verde, anche in mancanza di un emergenza conclamata, da strumento provvisorio legato ad uno stato emergenziale, a strumento definitivo da usare per gli anni a venire, fornendo un assist decisivo al governo per proseguire il suo progetto.
E questo assist deve venire da noi che siamo contrari al green pass?
Ma anche no, grazie.

Vi ricordate che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali?
Vi ricordate la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la libertà di scelta che fine ha fatto?

Dopo essere stati scelti come primo paese Europeo, da dove far partire la "pandemia" nel 2020, (ovviamente sono solo coincidenze) e dopo aver ricevuto i complimenti dal dottor Fauci per la gestione della pandemia quale esempio da seguire, volete essere voi, con il vostro comportamento, ad aprire la strada per fare altrettanto negli altri paesi?

Verosimilmente si voterà nella stagione invernale, proprio quando i contagi saranno all'apice e la massa sarà stata convinta a dovere dal mainstream che la colpa del fatto che loro, plurivaccinati, si stanno ammalando, sarà da addebitare ai cosiddetti novax che non vogliono il certificato verde.
Le pecore andranno a votare IN BLOCCO e ci schiacceranno "a norma di legge".
Volete veramente questo?

Non so chi ha proposto questo referendum e nemmeno lo voglio sapere, ma il fatto di averlo proposto proprio ora mi fa sentire puzza di bruciato da km.

La Consulta, che avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza, (il decreto dovrà essere convertito in legge entro fine anno) potrebbe anche non farlo, così da darci l'ennesima riprova che fa tutto parte del copione.

Rischiamo di ritrovarci il greenpass OBBLIGATORIO a vita.
Riflettete prima di agire.
Stiamo combattendo con metodi leciti e legali contro l'illecito e l'illegalità.
Poi ognuno faccia come crede.
Io non voglio essere complice di una mossa del genere.

Tanto vi dovevo.

UNISCITI a 🔗LeonardoSANTI
Cosa ne pensate di questa posizione? Mi sembra ragionevole
Referendum contro il Gregge Pass?



Cosa ne penso e piccola riflessione.



Vincenzo Longo in arte "da Vinji"



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Andrea
Il greenkazz sparirà quando la maggioranza della massa vaccinata che rimarrà viva si rivolterá quindi non prima del quinto, sesto buco...cioè almeno un paio di anni, noi viaggeremo a tamponi ,speriamo salivari al piu presto.non abbiamo scelta le dittature finiscono quando i potenti perdono il consenso della maggioranza, mai con le proteste delle minoranze .
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