❗️💥💥💥 SCIENZIATI ITALIANI HANNO SCOPERTO UN ENZIMA CHE RIMUOVE LA PLACCA ARTERIOSA E INVERTE LE MALATTIE CARDIACHE SENZA INTERVENTO CHIRURGICOI ricercatori dell'Università di Milano hanno identificato che un enzima chiamato proteina di trasferimento dei fosfolipidi (PLTP) può mobilizzare efficacemente il colesterolo dalle placche arteriose, rimandandolo nel flusso sanguigno per uno smaltimento naturale. Questa scoperta rappresenta un potenziale punto di svolta perché, a differenza dei trattamenti attuali che si concentrano principalmente sulla prevenzione della formazione di nuove placche, questo metodo attacca e dissolve effettivamente le ostruzioni esistenti.
L'aterosclerosi si verifica quando colesterolo e cellule infiammatorie creano depositi stabili e induriti nelle pareti delle arterie che resistono ai metodi di rimozione tradizionali. Quando queste placche diventano troppo grandi, restringono gravemente il flusso sanguigno, rendendo spesso necessari interventi invasivi come stent o chirurgia di bypass per prevenire infarti o ictus.
L'enzima PLTP agisce come un sistema naturale di estrazione, estraendo il colesterolo dalla parete arteriosa e trasferendolo all'HDL, o "colesterolo buono", per il trasporto al fegato. Gli scienziati hanno scoperto che molte persone hanno naturalmente bassi livelli di questa attività a causa di fattori genetici, motivo per cui hanno sviluppato una terapia genica per potenziare l'espressione di PLTP direttamente dove è più necessaria.
Nei modelli animali, questo potenziamento localizzato dell'attività enzimatica ha comportato una riduzione del 40% del volume delle placche in soli tre mesi, consentendo alle arterie ristrette di riaprirsi quasi al loro diametro originale.
Questi risultati suggeriscono che le placche non solo diventano più piccole, ma anche più stabili, riducendo significativamente il rischio di una rottura improvvisa
che potrebbe causare un evento cardiaco.
Mentre le sperimentazioni cliniche sull'uomo si concentrano attualmente su pazienti con grave malattia coronarica che non possono sottoporsi a chirurgia, l'obiettivo a lungo termine è una "reversione" biologica di decenni di danni arteriosi. In caso di successo, questo potrebbe spostare la medicina cardiovascolare lontano dai bypass meccanici e verso una pulizia più naturale ed enzimatica del sistema circolatorio.
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