Caro Tommaso Moscardini , provo a dare una risposta alla tua domanda. Sai perchè una generazione di "PhD" si è lasciata fregare da sotto il naso la Sanità Pubblica costruita da una generazione con la 5 elementare (quella dei nostri nonni)? Perchè la nostra generazione (quelle delle lauree e dei PhD) è quella che ha considerato la corsa alle lauree e ai PhD come la corsa all'accapparramento della confort zone, ovvero sia il posto da capetto da qualche parte, con diritti, stipendi e pensioni garantite. Nulla di sbagliato in questo, sia chiaro. Ma la cultura dovrebbe essere un'altra cosa: dovrebbe essere per i dissonanti, per gli spostati, per la nota stonata di una dodecafonia di Schomberg (Cazzo, fatemi fare questa citazione coltissima del Dr. Faustus di Mann), per quelli che vogliono rompere gli schemi e lasciare un segno. Insomma, per i matti. Storicamente studiare non è mai servito ad arricchire e a stare bene, anzi, da Dante a Baudelaire, a Dostoevskij a Marx, a Mann, a von Neumann (se preso un atroce cancro alle ossa a causa dei suoi studi) a Godel a Cantor e van Gogh, a Leonardo (ricco, si, ma eterno fuggiasco). Meglio fare il commerciante di stoffe, anziché consumarsi gli occhi studiando se si vuole la confort zone, o no? Ecco nel mentre che la nostra generazione e quella successiva si accoltellava per accapparrarsi i sempre più stretti spazi di confort zone, opss, ci hanno sfilato anche la sanità pubblica. Non che non lo vedevamo; lo vedevamo bene, ma era prioritario raggiungere l'agognato posto al calduccio, considerato "strameritato". Del resto il problema delle privatizzazioni selvagge non era nostro...semmai degli altri, di quelli chiamati con disprezzo "analfabeti funzionali". A tutto questo puoi aggiungere che la nostra generazione (e quella successiva) non ha mai avuto il senso della storia. Tutto scorreva placido e tutto sarebbe stato così per sempre. Qualunque altra ragione ci avrebbe guardato con compatimento. Avrebbero avuto ragione. Ecco qui i nostri errori, credo. (vedere anche il post precedente se no non si capisce)
Condivido l'analisi, ma non tanto la critica alla sanità privata e che quella pubblica sarebbe meglio. La sanità privata di per sé va benissimo: ce l'hanno in Svizzera, ognuno si fa l'assicurazione che ritiene attagliata alla propria salute e il sistema è efficiente. E va benissmo anche quella pubblica, com'era qua una volta. Ogni cosa, se fatta seriamente, funziona. Il vero problema, per il quale condivido l'analisi, è che ci hanno fatto la supercazzola: bisogna ricorrere alla sanità privata, pur pagando ogni mese centinaia di € di IRPEF, pagando quindi doppio. Il problema, dunque, non è che devo andare privatamente. Il problema è che se telefono al CUP per prenotare, mi dicono:
"no, qui c'è l'emergenza Covid, peste, fame e guerra, probabilmente moriremo tutti, ODDIOOO.... provi a richiamare tra 3 mesi e se saremo ancora vivi forse le potremo dire una data per 6 mesi dopo!"
Se chiami il numero dell'Intra-moenia, cioè: stessa struttura, stesse attrezzature, stessi medici, stesso ospedale, la risposta è:
"Buongiorno, va bene domani?". E la paura è magicamente passata.
Poi pago la visita privata... e in busta paga a fine mese mi vengono trattenuti 500 € di IRPEF: QUI è la fregatura!
Il privat andrebbe benissimo, ma allora togliete l'IRPEF!
Ma che analisi stramba. In giro è pieno di gente che la scuola l'ha fatta perché'dell'obbligo"e la cultura non sa cosa sia......e pure questi si sono fatti fregare. Aggiungo: anche il concetto di cultura andrebbe rivisto.... Ricordo l'impressionante conoscenza delle cose di mio nonno, che si era fermato alle"commerciali"(alternativa alle medie)..... Ma sorvolo l'argomento. Torno a bomba: quello che ci ha fregato è il benessere di più generazioni nate all'insegna del"tutto a disposizione", senza dover lottare per nulla. La mancanza di"violenza"nella vita quotidiana ha fatto il resto: non siamo più in grado di lottare. Se non a chiacchere sulle chat come queste...... Qui siamo guerrieri inarrestabili
Chiedo per mio cugggino 3a elementare ma che ne sa un casino!
Il problema, dunque, non è che devo andare privatamente. Il problema è che se telefono al CUP per prenotare, mi dicono:
"no, qui c'è l'emergenza Covid, peste, fame e guerra, probabilmente moriremo tutti, ODDIOOO.... provi a richiamare tra 3 mesi e se saremo ancora vivi forse le potremo dire una data per 6 mesi dopo!"
Se chiami il numero dell'Intra-moenia, cioè: stessa struttura, stesse attrezzature, stessi medici, stesso ospedale, la risposta è:
"Buongiorno, va bene domani?". E la paura è magicamente passata.
Poi pago la visita privata... e in busta paga a fine mese mi vengono trattenuti 500 € di IRPEF: QUI è la fregatura!
Il privat andrebbe benissimo, ma allora togliete l'IRPEF!
In giro è pieno di gente che la scuola l'ha fatta perché'dell'obbligo"e la cultura non sa cosa sia......e pure questi si sono fatti fregare.
Aggiungo: anche il concetto di cultura andrebbe rivisto.... Ricordo l'impressionante conoscenza delle cose di mio nonno, che si era fermato alle"commerciali"(alternativa alle medie)..... Ma sorvolo l'argomento.
Torno a bomba: quello che ci ha fregato è il benessere di più generazioni nate all'insegna del"tutto a disposizione", senza dover lottare per nulla.
La mancanza di"violenza"nella vita quotidiana ha fatto il resto: non siamo più in grado di lottare.
Se non a chiacchere sulle chat come queste...... Qui siamo guerrieri inarrestabili