Ieri sera in un impeto di masochismo mentre facevo zapping con la tv prima di andare a nanna, mi sono soffermato su Porta a Porta di Bruno Vespa. Tra gli invitati c'erano Giuseppe Conte e Paolo Mieli, che parlavano dell'uscita di Giorgetti che sostiene la candidatura a Presidente della Repubblica di Mario Draghi teorizzando la nascita di una sorta di "semipresidenzialismo". Conte che fesso non è, commentando la dichiarazione del ministro leghista ha esternato la sua contrarietà giustificandola con il fatto che non si può modificare surrettiziamente la Costituzione. Probabilmente era anche memore del fatto che Mussolini divenne "Duce" senza modificare una sola virgola dello Statuto Albertino. Insomma impose surrettizziamente la sua dittatura, esattamente come qualcuno vorrebbe fare oggi. Poi si sa, le dittature partono morbide e in genere la finiscono molto male.
I due giornalisti (Mieli e Vespa) degni rappresentanti della borghesia da Ztl italiana, provavano a spingere Conte a dire quel "si, si può fare: viva Draghi e viva il semipresidenzialismo surrettizzio teorizzato da Giorgetti". Ora, mentre ascoltavo questi scambi pensavo una cosa. La grande tragedia italiana è che abbiamo una borghesia stracciona, miserabile, pronta a vendersi a chiunque: fascista quando il fascismo era trionfante, democristiana quando governava la DC (peraltro benissimo, li rimpiango), financo comunista (Mieli faceva parte di Potere Operaio da giovane); ovviamente quel comunismo da salotto, da champagne e tartina al caviale. Insomma la borghesia italiana è sempre stata quello, tutto e niente, l'importante è rimanere a galla, a qualsiasi prezzo e a qualsiasi costo.
Pensavo alla differenza con le grandi borghesie europee. Non parlo neanche della borghesia francese, che è da sempre motore rivoluzionario e portatrice di idee nuove e che è disposta a pagare un prezzo pur di affermarle. Ma pensavo anche alla grande borghesia tedesca, pensavo a quel gran borghese che era Thomas Mann; fu un fermo oppositore del nazismo fin dal primo momento, non piegò la testa di fronte a nessuna minaccia e a nessuna umiliazione. Pensavo anche a quel grande esponente della borghesia inglese che era Bertrand Russell; non rinnegò mai le sue posizioni pacifiste durante la Prima Guerra mondiale, accetto di perdere la sua cattedra a Cambridge e successivamente la galera, ma mai rinnegò il suo attivismo per la Pace.
Ecco, noi in Italia borghesi del genere non li abbiamo mai avuti. La borghesia italiana è davvero una borghesia stracciona, miserabile, pronta a qualsiasi compromesso come diceva Pasolini. E' il cancro d'Italia.

3 comments

Penso ora più che mai, dopo anche quel che è accaduto a Puzzer a Roma, e ai nuovi podestà che vietano di manifestare e l'intento di costoro di ammazzare i nostri bambini con la somministrazione del V, penso che davvero aveva ragione Konaré: noi non dobbiamo opporci semplicemente al green pass e al vaccino sperimentale obbligatorio, ma dobbiamo apertamente fare opposizione e lottare politicamente contro questo governo e contro tutti costoro che stanno attuando questa agenda tecnocratica autoritaria in Italia (l'agenda della setta dei fabiani).
Riguardate questo intervento che piu volte è stato cancellato da internet.
Lui conosce bene il totalitarismo e la dittatura, e africano, e aveva ragione su tutto.

Dobbiamo ORA fare un grande sforzo e tutti operare per evitare il peggio.

Cosa sarà il peggio? Vorranno vaccinare ed obbligare al vaccino i nostri bambini dai 5 ai 11 anni. Chuederanno la piena sottmissione la più brutale che esista.
Erode era uno sprovveduto al confronto di costoro.
Ti invito Giuseppe e vi invito a riascoltare Konaré ora.

https://t.me/natalibera25/9912
Ma… in Francia si devono essere piuttosto persi perché paradossalmente in Italia alcune voci libere di filosofi, storici e altri intellettuali si sono levate, mentre tra i “cugini” a parte Raoult, Montagnier e qualche altro medico le voci dissenzienti latitano. O me li sono persi io o proprio non ci sono. Eppure in Francia il coprifuoco è stato molto severo e anche con il pass sanitario non scherzano. Ma almeno non lo definiscono ancora “green”…
in italia, "borghesi" del genere li abbiamo avuti, come Leo Longanesi (e pochi altri). Ma in effetti, erano talmente pochi (come "consapevolezza di pensiero") che hanno sempre ricoperto il ruolo di "vox clamans in deserto".