La società immobiliare cinese Evergrande ha dichiarato ufficialmente default. Così come ha dichiarato default su uno stock di debito da 400 milioni di dollari la società immobiliare cinese Kaisa, che a sua volta, imbocca la strada della Evergrande.

Va detto, e lo abbiamo imparato nel 2008, che quando l'immobiliare inizia a ballare si trasforma in un terremoto finanziario. Ora la Cina è la seconda potenza economica mondiale pertanto le ripercussioni di un crollo generalizzato dell'immobiliare cinese non potranno che essere di livello globale. Questo problema si aggiunge alla rottura delle Supply Chain, alla crisi della pandemia, alla crisi dell'euro, alla crisi delle banche e delle finanze degli stati (leggi paesi europei del sud). Il 2008 rispetto all'uragano che sta montando sembra una passeggiata di salute.

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Non sarà una passeggiata di salute anche perché la salute ce la stanno portando via coi vappini obbligatori