“L’alternativa alla app di tracciamento è la privazione delle libertà”. Non va troppo per il sottile Domenico Arcuri, il commissario straordinario per la pandemia, quando spiega che è necessario installare l’applicazione di tracciamento governativa, oppure il governo sarà costretto a proseguire con le misure restrittive fino ad ora utilizzate. Parole che suonano come un ricatto. Eppure Arcuri ci tiene a precisare che il governo si impegna a garantire la privacy e la sicurezza dei dati: questi saranno raccolti in una istituzione pubblica e italiana. Resta comunque il fatto – già sottolineato da Byoblu – che le persone non sono costrette a scaricare l’app sul proprio smartphone e che vi potrebbero essere numerose falle nel controllo dei contagi, oltre che un rischio concreto di un furto dei dati personali. Vi parliamo poi dei numerosi interessi della Fondazione di Bill Gates in Italia e della compagnia aerea Virgin Atlantic che rischia il fallimento e chiede al governo britannico aiuti finanziari. #Byoblu24

https://go.byoblu.com/AppPrivazioneLibertà

26 comments

Siamo costretti...
Arcuri la sua app se la può infilare dove meglio crede, io che sono un convinto democratico glielo consento.
Ragazzi sono preoccupata
Un dito medio alzato vale come risposta? Democraticamente parlando
eravamo dei complottisti ??
adesso che dite coglioni ?!!
Si, però loro ... con manganelli...., interrompono la messa..😔😔😔😔
se insistono i governativi rischiano di dover vedersela con la nascita di forze antigovernative che sanzioneranno direttamente senza il placet dei Magistrati che dormono o sono conniventi.
Dario
Io non installo un bel cazzo e se arriverà la necessità io non avrò più lo smartphone.
Fanculo alla tecnologia
Non si parli più di uno Stato di diritto considerando che ne fanno strame e hanno posto le condizioni per uno Stato di belligeranza interna.
Nicola Cappellina
Stanno continuando a spararle sempre piu' grosse e vedere l'effetto che fa...fino a che il popolino scemo li segue senza dire ba, non si fermeranno. Credo che da parte della minoranza pensante ci debba essere un'azione diversa dal mostrare la sua indignazione e diniego solo via web o con proteste che di efficace ai fatti risultano zero. Dicono che il 25 aprile si invita a scendere in piazza, spero che chi lo fara' sappia che non si scendera' solo per urlare "governo ladro", ma sara' per iniziare la guerra civile perche' se non si e' capito questo e' meglio restare a casa a cantare dai balconi e sfogarsi poi su una tastiera!
catia cerboni
Saremo costretti a buttare i cellulari... Ben venga
Io sono contrario al metodo e alla comunicazione che ne viene fatta. Però analizzando le specifiche dell'applicazione (è il mio mestiere) credo che in questo caso il pericolo sia inesistente. Inoltre il fatto che sia open source dovrebbe garantire anche da future involuzioni. Il problema è più sulla gestione globale dell'emergenza, questo è solo uno strumento che se ben applicato potrebbe anche essere utile. Ma come puoi fidarti di chi ha ampiamente dimostrato di non essere né trasparente né democratico? https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/immuni-come-funziona-lapp-italiana-contro-il-coronavirus/
Sono d'accordo sul buttare il cellulare. Quando ero ragazza io non c'era nulla di tutto questo.
Se volevamo avvisare qualcuno ed eravamo fuori casa, utilizzavamo i gettoni per telefonare dalle cabine.
La mia unica preoccupazione era avere in tasca qualche gettone.
Ora invece sono preoccupata ad avere un cellulare a disposizione poiché dietro c'è un mondo che mi spaventa tantissimo.
E poi le onde che emana!!!

Rivoglio i miei gettoni
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