Ovviamente tutta la mia simpatia per i nigerini che vorrebbero innanzitutto uscire da una situazione di povertà endemica e che - non a torto - se la prendono con l'antico colonizzatore francese. Ma questa sarebbe la fotografia che userei per spiegare ad un extraterrestre cos'è il colonialismo: scrivere un cartello contro la Francia e scriverlo in francese. Questo è il colonialismo...
la lingua non ha alcuna valenza sociale. è solo un mezzo per comunicare e lì il francese viene insegnato nelle scuole. meno male xchè il nigeriano non lo comprenderebbe nessuno.
Almeno parlano francese, lingua latina di grande storia, cultura e tradizione. In Italia - colonia yankee - si è invece incapaci di fare una frase senza metterci l'anglicismo cafone e... coglione!
Gabriele Bariletti
Un cartello contro la Francia scritto in francese fa sì che il popolo francese lo capisca
Quando un popolo si ribella all'opressore è bene che questo capisca che non è benvenuto. Ai tempi della guerra del Vietnam sui cartelli e sigli striscioni camprggiavano le scritte "Yankee go home!". Non importa la lingua in cui si proclama la propria voglia di indipendenza. E, credo, c' 'lo stiano capendo i francesi, gli inglesi, gli americani e anche i nostri compatrioti del governo Meloni.
A proposito: entrambi i nomi di Nigeria e di Niger sono di origine europea, inglese per la precisione.
Essi derivano da n i g g e r, parola tabù per il politicamente corretto.
Da meditare
Non importa la lingua in cui si proclama la propria voglia di indipendenza. E, credo, c' 'lo stiano capendo i francesi, gli inglesi, gli americani e anche i nostri compatrioti del governo Meloni.