Giuseppe Masala Chili
🌶
Roba da matti.
https://www.agi.it/cronaca/news/2021-07-26/speranza-scuola-obbligo-vaccino-13397930/
8 comments
Michele
Jul 27, 2021
Pezzi di merda schifosi
Tatacattiva
Jul 27, 2021
non sono i tuoi ragazzi, assassino
Davide
Jul 27, 2021
Mia moglie ieri è andata dal reumatologo per verificare certi esami del sangue strani (fatti dopo la prima dose astrazeneca ad aprile) . Gli ha detto che potrebbe essere quello, ma gli esami sono da ripetere a settembre perché potrebbe essere un falso positivo. Altrimenti gli prescriverà un anticoagulante o qualcosa del genere per evitare trombosi. Lei ha 43 anni e il reumatologo quando ha saputo che ha fatto astrazeneca si è messo una mano davanti agli occhi. Peccato che ad aprile c'era solo astrazeneca e andava bene per tutti. Io sono contro il vaccino covid, da ieri ancora di più. Speriamo bene.
Vince Devin
Jul 27, 2021
Ecco perché non li facevano andare a scuola ….per poi minacciare dopo o ci fate il siero miracoloso oppure Dad …..
MG Trabucco
Jul 27, 2021
Se lo fanno scoppia una rivolta vera
Pasquale
Jul 27, 2021
Mai.
Lib
♾
Jul 27, 2021
Giuseppe ti e vi consiglio di leggere ed anzi stamparvi ed appendere questa riflessione di un professore.
Vaccino anti-Covid obbligatorio? La legge non può mancare di rispetto all’individuo
25 Luglio, 2021
Professore Massimo Gentile sulle considerazioni del giurista Stefano Rodotà sul tema della libertà dei cittadini, tratto da Il diritto di avere diritti: una passaggio che può risultare utile in questa fase di dibattito e confronto sul tema dell’obbligo vaccinale che si vorrebbe imporre tra il personale scolastico e addirittura tra gli studenti con più di 12 anni.
————
Facciamo un salto di più di sette decenni, e giungiamo ai primi mesi del 1947, quando l’Assemblea costituente discute e approva l’art. 32 della Costituzione, dove il tema della costituzionalizzazione della persona si manifesta con particolare intensità . Dopo aver considerato la salute come diritto fondamentale dell’individuo, si prevede che i trattamenti obbligatori possano essere previsti soltanto dalla legge, e tuttavia la stessa legge «non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
È, questa, una delle dichiarazioni più forti della nostra Costituzione, poiché pone al legislatore un limite invalicabile, più incisivo ancora di quello previsto dall’art. 13 per la libertà personale, che ammette limitazioni sulla base della legge e con provvedimento motivato del giudice. Nell’art. 32 si va oltre. Quando si giunge al nucleo duro dell’esistenza, alla necessità di rispettare la persona umana in quanto tale, siamo di fronte all’indecidibile. Nessuna volontà esterna, fosse pure quella coralmente espressa da tutti i cittadini o da un Parlamento unanime, può prendere il posto di quella dell’interessato.
Siamo di fronte a una sorta di nuova dichiarazione di habeas corpus, a una rinnovata autolimitazione del potere. Viene ribadita, con forza moltiplicata, la già ricordata promessa della Magna Carta. Il corpo intoccabile diviene presidio di una persona umana alla quale «in nessun caso» si può mancare di rispetto. Il sovrano democratico, una assemblea costituente, rinnova a tutti i cittadini quella promessa: «non metteremo la mano su di voi», neppure con lo strumento grazie al quale, in democrazia, si esprime legittimamente la volontà politica della maggioranza, dunque con la legge.
Anche il linguaggio afferma la singolarità della situazione, poiché è la sola volta in cui la Costituzione qualifica un diritto come «fondamentale», abbandonando l’abituale riferimento all’inviolabilità (tratto da: Il diritto di avere diritti).
Mirella Patete
Jul 27, 2021
ci provassero, sarà la volta buona che questi inqualificabili faranno una brutta fine.
Vaccino anti-Covid obbligatorio? La legge non può mancare di rispetto all’individuo
25 Luglio, 2021
Professore Massimo Gentile sulle considerazioni del giurista Stefano Rodotà sul tema della libertà dei cittadini, tratto da Il diritto di avere diritti: una passaggio che può risultare utile in questa fase di dibattito e confronto sul tema dell’obbligo vaccinale che si vorrebbe imporre tra il personale scolastico e addirittura tra gli studenti con più di 12 anni.
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Facciamo un salto di più di sette decenni, e giungiamo ai primi mesi del 1947, quando l’Assemblea costituente discute e approva l’art. 32 della Costituzione, dove il tema della costituzionalizzazione della persona si manifesta con particolare intensità . Dopo aver considerato la salute come diritto fondamentale dell’individuo, si prevede che i trattamenti obbligatori possano essere previsti soltanto dalla legge, e tuttavia la stessa legge «non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
È, questa, una delle dichiarazioni più forti della nostra Costituzione, poiché pone al legislatore un limite invalicabile, più incisivo ancora di quello previsto dall’art. 13 per la libertà personale, che ammette limitazioni sulla base della legge e con provvedimento motivato del giudice. Nell’art. 32 si va oltre. Quando si giunge al nucleo duro dell’esistenza, alla necessità di rispettare la persona umana in quanto tale, siamo di fronte all’indecidibile. Nessuna volontà esterna, fosse pure quella coralmente espressa da tutti i cittadini o da un Parlamento unanime, può prendere il posto di quella dell’interessato.
Siamo di fronte a una sorta di nuova dichiarazione di habeas corpus, a una rinnovata autolimitazione del potere. Viene ribadita, con forza moltiplicata, la già ricordata promessa della Magna Carta. Il corpo intoccabile diviene presidio di una persona umana alla quale «in nessun caso» si può mancare di rispetto. Il sovrano democratico, una assemblea costituente, rinnova a tutti i cittadini quella promessa: «non metteremo la mano su di voi», neppure con lo strumento grazie al quale, in democrazia, si esprime legittimamente la volontà politica della maggioranza, dunque con la legge.
Anche il linguaggio afferma la singolarità della situazione, poiché è la sola volta in cui la Costituzione qualifica un diritto come «fondamentale», abbandonando l’abituale riferimento all’inviolabilità (tratto da: Il diritto di avere diritti).