«Se già nel campo della produzione si riconosce che la macchina, che dovrebbe liberare l’uomo dal lavoro servile a contatto con la natura, lo ha abbassato al livello di schiavo della macchina.

È sbagliato credere che la potenza spirituale della vita sia passata dalla forma dell’individuo in quella delle masse; è passata, piuttosto nell’immensa abbondanza nell' utilità delle cose. Analogamente, la «rivolta degli schiavi», che preme per spodestare l’autocrazia e le forti individualità, non è la rivolta delle masse, ma delle cose.
La tecnica ha ottenuto il predominio sull’appartenenza a noi stessi, tramite mille distrazioni.

Il predominio dei mezzi non ha investito solo i singoli scopi, ma il luogo stesso degli scopi, perché, questi, nella misura in cui sono veramente scopi ultimi, possono sgorgare soltanto da esso.
L'uomo è allontanato dalla sua parte più autentica, si è frapposta una barriera insuperabile di strumenti.»


G.Simmel, "Filosofia del denaro"

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Una barriera insuperabile di edifici e cemento. Bisogna abbandonare le cittÃ