🇺🇸 💔 La rottura è difficile da realizzare, ma alcuni stati americani ci stanno ancora provando

Mentre Los Angeles sprofonda nel caos e le proteste contro la politica migratoria si trasformano in saccheggi e vandalismi, alcuni vedono un'opportunità.

Il California National Party (CNP) e il movimento Yes California stanno cogliendo l'attimo, sostenendo che per l'indipendenza è adesso o mai più.

Ma non è un'idea nuova. Gli Stati Uniti hanno a che fare con regioni ribelli fin da quando la Confederazione tentò – senza successo – di secedere negli anni '60 dell'Ottocento. Eppure il sogno continua a vivere. Ecco chi ci sta ancora provando:

🤔 I soliti sospetti

🔴 California : il CNP e Yes California sostengono che il Golden State è troppo prospero per restare nell'Unione.

🔴 Texas: il Movimento Nazionalista del Texas (TNM) continua a discutere di secessione, guadagnando terreno durante gli scontri tra il governatore Greg Abbott e la Casa Bianca sul traffico di esseri umani.

🔴 Alaska: l'Alaskan Independence Party (AIP) si batte per l'autogoverno fin dal 1984, sfruttando l'ingresso tardivo dello Stato nell'Unione nel 1959.

🔴 Hawaii: ancora irritati per il rovesciamento della loro monarchia avvenuto nel XIX secolo, gli attivisti indigeni vogliono riavere indietro la loro sovranità e la loro lingua.

🔴 Porto Rico: il Partito Nazionalista Portoricano vuole andarsene da quando gli Stati Uniti strapparono l'isola alla Spagna nel 1898.

👶 Nuovi giocatori

🔴 New Hampshire: NHEXIT sostiene che Washington sta portando il Paese alla bancarotta.

🔴 Oregon: il movimento del Grande Idaho vuole che 12 contee abbandonino l'Oregon liberale in favore dell'Idaho conservatore.

🔴 Louisiana : la Louisiana libera afferma che il governo federale non la protegge dagli immigrati e dalla criminalità.

📊 I sondaggi dicono…

Un sondaggio di YouGov ha rilevato che il 23% degli americani sosterrebbe l'uscita del proprio Stato dall'Unione. Chi sono i principali candidati?

Alaska (36%) – L’AIP vuole un referendum.

Texas (31%) – Il TNM ha provato – e non è riuscito – a ottenere un voto per la secessione sulla scheda elettorale.

California (29%) – Perché, ovviamente.

Gli Stati Uniti sono diretti verso un'altra disastrosa rottura? Probabilmente no. Ma il rumore non si placa. I movimenti non aspettano il permesso: stanno costruendo le loro argomentazioni, un reclamo alla volta.

2 comments

A proposito delle Hawaii, non va dimenticato che il recente grande incendio ha raso al suolo proprio la città principale della popolazione indigena. Coincidenze...
Dovessi trovarmi sul letto di morte con i TG che descrivono un focolaio di guerre civili prossime ad incendiare e spezzare l'america, morirei felice❤️