O tempora, o mores
Mindar, il monaco robotico di Kyoto
A Kyoto, nel tempio zen di Kodaij, la preghiera è guidata da un robot. Il suo nome è Mindar, è costato un milione di dollari e ha le sembianze di Kannon, dea della misericordia e della compassione.
Il monaco del tempio buddista ne è convinto: l’androide potrà insegnare ai fedeli “la vera essenza del buddismo”. Questo perché, confessa all’intervistatrice, a differenza sua e di qualunque altro monaco al mondo il robot non morirà mai. E grazie all’intelligenza artificiale potrà acquistare una infinita sapienza.

7 comments

Vomito
Maria Damiana Romano
A me queste cose fanno venire il mal di stomaco, perché so che per i cattolici sarà molto, molto peggio...
... meritiamo l'estinzione ...
Ma questi sarebbero monaci Zen? Per favore! Questa è distopia pure nel campo spirituale! La "tecnologia" per diventare nuova umanità è dentro di noi...
Il nome è già un presagio: coddai. Non mi praxidi, poi inginocchiati così già a 90.🤔
Boh Mameli menomale nn ti capiscono ma che
c'entra ?
Matteo Paderi
Bianca centra!! Centra !!