Il Primo maggio rimani sintonizzato sul canale televisivo nazionale di Byoblu (262 del digitale terrestre). A partire dalle 14:30 un lungo speciale ricco di storia, musica e cultura per celebrare la festa dei lavoratori. ‘Alzati, canzone popolare!’ il titolo dello speciale, inteso come la rinascita della musica e il risveglio del popolo a partire dal mondo del lavoro.
l'importante è restare in casa davanti la tv e non uscire..mainstream o gatekeepers non importa. l'importante è stare "zitti e buoni" a casa.. io vi dico! Date una mazzata alla tv ed usciamo di casa!! andiamo a fare una scampagnata o una grigliata con gli amici invece di farci il sangue amaro! Stare a casa davanti la tv è brutto! tv cacca, no! brutto!
Annalisa Anesi
Secondo me l'utilità di questo canale è che può essere visto da tutti quelli che guardano la tv e non sanno o non possono usare internet - in primis molti anziani.. Io la tele l'ho eliminata dal 1999, non mi è mai mancata, ma sto esortando chi ne dipende a seguire byoblu..
C'è molta gente che uscire,per i più disparati motivi,non lo può fare o semplicemente non ne ha voglia e byoblu offre un pomeriggio interessante. Chiaro che uno se può esce ma se stai a casa,piuttosto di finti concerti senza valori della Rai o puttanate su rete 4 l'alternativa c'è!
L'obiettivo della canzone è chiarissimo: rendere mainstream la rivoluzione proletaria.
Questa canzone della Banda POPolare dell'Emilia Rossa, con la partecipazione e collaborazione del rapper reggino Francesco "Kento" Carlo, è quello che Gramsci definirebbe un cazzotto nell'occhio nei confronti di un sistema musicale, televisivo ed artistico "mainstream" che propaganda esclusivamente disimpegno e qualunquismo. Una realtà ovattata fatta di milionari ignoranti, gretti e reazionari che nulla ha a che vedere con la dura vita che ogni lavoratrice e lavoratore vive quotidianamente sulla propria pelle per arrivare a fine mese. Un cazzotto che vuole sgretolare i modelli e gli idoli che la cultura della classe dominante propina usando le sue stesse armi. Non è casuale infatti che il brano utilizzi un genere diventato ultra commerciale e banale come il reggaeton, fatto per lo più di testi misogini e disimpegnati, ma lo combini con parole sarcastiche e di scherno che sfociano nella citazione "combo" dei ritornelli di due canzoni ultra sovversive come "Mio caro padrone domani ti sparo" di Paolo Pietrangeli e "I borghesi" di Giorgio Gaber.
messora : RAGIONA !!
io vi dico! Date una mazzata alla tv ed usciamo di casa!! andiamo a fare una scampagnata o una grigliata con gli amici invece di farci il sangue amaro! Stare a casa davanti la tv è brutto! tv cacca, no! brutto!
Chiaro che uno se può esce ma se stai a casa,piuttosto di finti concerti senza valori della Rai o puttanate su rete 4 l'alternativa c'è!
L'obiettivo della canzone è chiarissimo: rendere mainstream la
rivoluzione proletaria.
Questa
canzone della Banda POPolare dell'Emilia Rossa, con la partecipazione e
collaborazione del rapper reggino Francesco "Kento" Carlo, è quello
che Gramsci definirebbe un cazzotto nell'occhio nei
confronti di un sistema musicale, televisivo ed artistico
"mainstream" che propaganda esclusivamente disimpegno e
qualunquismo. Una realtà ovattata fatta di milionari ignoranti, gretti e
reazionari che nulla ha a che vedere con la dura vita che ogni lavoratrice e
lavoratore vive quotidianamente sulla propria pelle per arrivare a fine mese.
Un cazzotto che vuole sgretolare i modelli e gli idoli che la cultura della
classe dominante propina usando le sue stesse armi. Non è casuale infatti che
il brano utilizzi un genere diventato ultra commerciale e banale come il
reggaeton, fatto per lo più di testi misogini e disimpegnati, ma lo combini con
parole sarcastiche e di scherno che sfociano nella citazione "combo"
dei ritornelli di due canzoni ultra sovversive come "Mio caro padrone
domani ti sparo" di Paolo Pietrangeli e "I borghesi" di Giorgio
Gaber.
Presentazione:
https://youtu.be/Fj24vznx0RU
Guarda il video
Featuring KENTO
DOMANI TI
SPARO...
presenta
BANDA POPOLARE
DELL'EMILIA