Possiamo dire apertamente che se si chiuderà così l’Iran ha vinto il conflitto.

Nessun obiettivo di usa/israele è stato raggiunto. L’Iran tornerà in pochi mesi esattamente come prima, ma in più ha ottenuto la fine (o comunque la riduzione delle sanzioni) e al momento sta incassando denaro per ogni nave che lascia transitare nello stretto (1/2 milioni di euro l’una).

L’Iran ha aperto Hormuz (a pagamento) solo dopo la fine dell’aggressione Usa.

È l’Iran ad aver dettato le condizioni.

21 comments

Vero, ed è per questo che non può essere finita.
Marco Mac
Appunto!!! Quello che dovremmo fare noi, cacciare gli Stati Uniti e se passano sanzioni. Avanzano qualcosa perché ci hanno aiutato nella seconda guerra mondiale? behh tenendo conto che con le basi militari nel nostro territorio, siamo noi che dovremmo chiedere i danni, quindi il debito è chiuso fuori dalle scatole.
Salome
Viva l' iran
Trump ha fatto bombardare USraele e ha fatto togliere le sanzioni dei precedenti presidenti Usa all'Iran! Ha fatto passare ai cretini USraeliani la voglia di andare a fare guerre a casa di altri, ha distrutto il petrodollaro usuraio, ha distrutto il globalismo, fingendo di non volerlo ha fatto fare una legge al Campidoglio, dove tutti sono andati alle elezioni grazie ai soldi e media del deep state, per fare uscire i file di Epstein che hanno svegliato il mondo sull'orrore inconcepibile, facendo le scemo e confondendo i nostri nemici. Trump Tzu!
e' cessato il cessate ? L'Iran ha sospeso la navigazione nello Stretto di Hormuz a causa delle violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Iran e in Libano.🫵😇🧑‍🌾🧑‍🌾🧑‍🌾 - "Gli attacchi iraniani hanno preso di mira gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait con missili e droni dopo che gli impianti petroliferi sull'isola di Siri sono stati presi di mira", - IRIB, i media statali iraniani.🫠🫠😵‍💫😵‍💫😵‍💫"Il cessate il fuoco è stato violato con un attacco alla raffineria di Lovan e con le brutali aggressioni israeliane contro il Libano

L'Iran sta valutando la situazione e si sta preparando a sospendere il cessate il fuoco e a riprendere la guerra"

Esperto di questioni di sicurezza nazionale iraniano Mostafa Najafi
R. I. P. petrol dollaro.
Questa guerra è stato l'errore strategico più grande di tutta la (breve) storia degli USA. Sposterà l'asse economico finanziario a oriente. Ha accelerato il già avviato declino degli USA. Ora sono in picchiata.
Bisognerebbe eliminare i guerrafondai schiavisti predatori angloamericani ed ebrei!!
🇮🇹LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO
Egregio Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei in qualità di Ufficiale delle Forze Speciali, attualmente in riserva. Ho avuto il privilegio di servire la Patria tra i migliori, uomini preparati al massimo livello operativo, affrontando ogni missione con dedizione e onore, consapevole dell’impegno assunto davanti alla Bandiera di Guerra, già del X Reggimento Arditi e poi del Battaglione Sabotatori. Con il Tricolore sul braccio, ho condiviso numerose operazioni insieme ai miei commilitoni e spesso in collaborazione con i militari statunitensi. Pur riconoscendo la superiorità tecnica e logistica degli americani, posso affermare con orgoglio che noi italiani non abbiamo mai sfigurato al confronto con quelli che la storia ha definito nostri “alleati”, termine che personalmente non mi sento di utilizzare. Lei sa bene che l’Italia ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane nelle “guerre umanitarie” in cui gli Stati Uniti hanno voluto esportare la loro idea di democrazia o combattere il terrorismo che, paradossalmente, avevano contribuito a generare. L’esempio dell’Iraq, dopo la seconda guerra del Golfo e la morte di Saddam Hussein, è emblematico: uno Stato lasciato nel caos, insicuro, come ci ricorda la tragica strage di Nassiriya, dove 19 nostri connazionali hanno perso la vita. Questa ennesima guerra nel Golfo scatenata da USraele (USA+Israele) rischia di concludersi in modo tragico per il povero popolo iraniano la cui unica colpa è quella di aver voluto mantenere la sovranità politica e territoriale scegliendo di non sottomettersi alle potenze occidentali. È di stanotte la buona notizia di una tregua di due settimane. L’Italia ne approfitti per esprimere con fermezza la sua contrarietà a questa guerra dichiarando NEUTRALITA’ incondizionata anche nei confronti dell’utilizzo del patrio suolo per quanto concerne le basi militari USA. Nessuna azione di combattimento o di supporto alle operazioni deve avere come origine le basi americane insistenti sul territorio nazionale.
Signor Ministro, ieri, 7 aprile, ha presentato un’informativa urgente alla Camera dei deputati, affermando che il rispetto degli accordi con gli Stati Uniti relativi alle basi militari non implica automaticamente la partecipazione a un conflitto. Tuttavia, mi perdonerà, ma questa posizione è discutibile: qualsiasi operazione militare che venga ideata, pianificata o realizzata – anche solo dal punto di vista logistico – sul suolo italiano, ci rende di fatto parte attiva della guerra e, di conseguenza, potenziale bersaglio militare per l’Iran. Al contrario, uno Stato che si proclama neutrale – come dovrebbe fare l’Italia secondo l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra – ha il dovere di tutelare la propria sovranità (ad esempio impedendo ai Paesi coinvolti nel conflitto di violare il suo territorio), mantenere una posizione imparziale e non contribuire in alcun modo alle operazioni belliche. Lei ha inoltre evidenziato che da oltre 75 anni nessun governo italiano ha mai messo in discussione la continuità dei trattati che regolano l’uso delle basi militari da parte degli Stati Uniti. Ma, caro Ministro, niente è eterno! È arrivato il momento di rendere pubbliche le clausole rimaste segrete per decenni al popolo italiano. Si tratta di accordi firmati da politici ormai scomparsi, che non dovrebbero più gravare sulle nuove generazioni. Renderle pubbliche è anche un atto di giustizia nei confronti di chi ha pagato con la vita il tentativo di restituire sovranità alla nostra amata Nazione.
Questo è l’appello che da soldato e patriota mi sento di farLe.

Ten. Col. (ris.) incursore Fabio Filomeni
8 Aprile 2026
Tramp, Putin e Xi hanno fatto un accordo che si manifesta come una partita a scacchi contro i globalisti, ognuno con le proprie peculiarità, solo se la testa della piovra che si è incistata nella City cadrà potremo dire che i tre hanno avuto ragione e finalmente ci potrà essere un'economia mondiale basata sul rispetto dei popoli, un'economia collaborativa e non competitiva.
Il mondo occidentale basato sull'usura aschenazita e sulle guerre del petrodollaro è in fin di vita...forse è il caso di prenderne atto il prima possibile....e smarcarsi da questi due cancri dell'umanità...
P.S.
Tutta la mia stima e approvazione per il
Ten. Col. (ris.) incursore Fabio Filomeni
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