"Non ci può essere come sanzione il licenziamento per chi non si vaccina o non fa il tampone e decide di non usare il Green pass. La sanzione è la sospensione". Lo precisa in conferenza stampa il ministro del Lavoro, Orlando, dopo l'approvazione in CdM del decreto sulla estensione del Green pass.
Il Green pass serve per "aumentare il tasso di sicurezza sui luoghi di lavoro", sottolinea. "Siamo aperti a un confronto sulle modalità di attuazione". E auspica un accordo sulle regole dello smart working tra parti sociali.

Fonte: RAI Televideo

9 comments

daniele
La situazione in realtà è molto più diabolica. Il datore di lavoro non ti può licenziare, però può sospenderti senza stipendio. Se il datore di lavoro non può licenziare, significa che il lavoratore non potrà aver diritto né al reddito di cittadinanza, ne alla disoccupazione. Ergo, o ti vaccini o ti tamponi.
SENTENZA EPOCALE DEL TRIBUNALE DI MILANO ROVESCIATO IL FRONTE DELLE SENTENZE NEGATIVE PER LE OSS: DICHIARATA L'ILLEGITTIMITA' DEL LICENZIAMENTO ATTUATO DAI DATORI DI LAVORO Gli OSS sono stati i primi soggetti colpiti dalla repressione. Sono stati brutalmente licenziati dai datori di lavoro,in genere cooperative ad apparente assenza di scopo di lucro,in realtà macchine da profitti spesso molto opachi perchè realizzati grazie ad appalti pilotati. Vi era stata una prima sciagurata pronuncia negativa, ampiamente ripresa dal mainstream, e poi a ruota, decine di altri provvedimenti analoghi sempre enfatizzati dai giornali di regime, quali deterrenti per canalizzare questi operatori sanitari verso la rassegnazione e la rinuncia a difendere il proprio diritto alla salute ed al posto di lavoro. Alcuni minuti fa mi è stata notificata la PRIMA SENTENZA DI MERITO ,quindi, non un provvedimento di urgenza MA UNA PRONUNCIA DEFINITIVA, che ha statuito l'illegittimità della sospensione ed il pagamento delle retribuzioni arretrate. Non si tratta di una sentenza semplicemente ottima,ma di una pronuncia straordinaria perchè sancisce il principio della illegittimità della sospensione. Il Giudice ,tra l'altro del più autorevole Tribunale italiano e non di uno periferico, ha precisato che la lavoratrice non deve tornare sul posto di lavoro,ma che ha diritto di essere pagata. Questo segmento sarà oggetto di ulteriore esame da parte mia perchè se è vero che la sostanza della causa è stata risolta ( dichiarazione di illegittimità del licenziamento e pagamento degli stipendi arretrati ed in corso) rimane da distruggere l'altro baluardo della narrativa vale a dire che i non vaccinati siano più pericolosi dei vaccinati,ma questa è un' altra battaglia già in corso in sede europea: l'unica dove si può decidere. Il diritto ha prevalso ed a favore delle categorie sanitarie più deboli . Si è rovesciato un orientamento che sembrava impossibile ribaltare. Ora nuovamente all'attacco per stroncare qualsiasi discriminazione sia per gli altri sanitari,che per il personale della scuola e per gli studenti con professionalità e caparbietà come deve essere sempre il nostro stile. Nelle prossime ore verrà pubblicato il testo integrale della sentenza. https://www.santalex.eu/causa-obbligo-vaccinale-sanitari
L accordo lo faremmo quando ti metteremmo le mani addosso intanto tieniti al sicuro perché se vai troppo in giro potrebbe essere meglio il covid
james
Neocene
Dopo 6 mesi di sospensione non c'é il licenziamento?
É sospensione non disciplinare... mentre all art. 2 per I magistrati è disciplinare😂😂😂😂
Cristina Rossi
SENTENZA EPOCALE DEL TRIBUNALE DI MILANO ROVESCIATO IL FRONTE DELLE SENTENZE NEGATIVE PER LE OSS: DICHIARATA L'ILLEGITTIMITA' DEL LICENZIAMENTO ATTUATO DAI DATORI DI LAVORO Gli OSS sono stati i primi soggetti colpiti dalla repressione. Sono stati brutalmente licenziati dai datori di lavoro,in genere cooperative ad apparente assenza di scopo di lucro,in realtà macchine da profitti spesso molto opachi perchè realizzati grazie ad appalti pilotati. Vi era stata una prima sciagurata pronuncia negativa, ampiamente ripresa dal mainstream, e poi a ruota, decine di altri provvedimenti analoghi sempre enfatizzati dai giornali di regime, quali deterrenti per canalizzare questi operatori sanitari verso la rassegnazione e la rinuncia a difendere il proprio diritto alla salute ed al posto di lavoro. Alcuni minuti fa mi è stata notificata la PRIMA SENTENZA DI MERITO ,quindi, non un provvedimento di urgenza MA UNA PRONUNCIA DEFINITIVA, che ha statuito l'illegittimità della sospensione ed il pagamento delle retribuzioni arretrate. Non si tratta di una sentenza semplicemente ottima,ma di una pronuncia straordinaria perchè sancisce il principio della illegittimità della sospensione. Il Giudice ,tra l'altro del più autorevole Tribunale italiano e non di uno periferico, ha precisato che la lavoratrice non deve tornare sul posto di lavoro,ma che ha diritto di essere pagata. Questo segmento sarà oggetto di ulteriore esame da parte mia perchè se è vero che la sostanza della causa è stata risolta ( dichiarazione di illegittimità del licenziamento e pagamento degli stipendi arretrati ed in corso) rimane da distruggere l'altro baluardo della narrativa vale a dire che i non vaccinati siano più pericolosi dei vaccinati,ma questa è un' altra battaglia già in corso in sede europea: l'unica dove si può decidere. Il diritto ha prevalso ed a favore delle categorie sanitarie più deboli . Si è rovesciato un orientamento che sembrava impossibile ribaltare. Ora nuovamente all'attacco per stroncare qualsiasi discriminazione sia per gli altri sanitari,che per il personale della scuola e per gli studenti con professionalità e caparbietà come deve essere sempre il nostro stile. Nelle prossime ore verrà pubblicato il testo integrale della sentenza. https://www.santalex.eu/causa-obbligo-vaccinale-sanitari
Alessandro
SENTENZA EPOCALE DEL TRIBUNALE DI MILANO ROVESCIATO IL FRONTE DELLE SENTENZE NEGATIVE PER LE OSS: DICHIARATA L'ILLEGITTIMITA' DEL LICENZIAMENTO ATTUATO DAI DATORI DI LAVORO Gli OSS sono stati i primi soggetti colpiti dalla repressione. Sono stati brutalmente licenziati dai datori di lavoro,in genere cooperative ad apparente assenza di scopo di lucro,in realtà macchine da profitti spesso molto opachi perchè realizzati grazie ad appalti pilotati. Vi era stata una prima sciagurata pronuncia negativa, ampiamente ripresa dal mainstream, e poi a ruota, decine di altri provvedimenti analoghi sempre enfatizzati dai giornali di regime, quali deterrenti per canalizzare questi operatori sanitari verso la rassegnazione e la rinuncia a difendere il proprio diritto alla salute ed al posto di lavoro. Alcuni minuti fa mi è stata notificata la PRIMA SENTENZA DI MERITO ,quindi, non un provvedimento di urgenza MA UNA PRONUNCIA DEFINITIVA, che ha statuito l'illegittimità della sospensione ed il pagamento delle retribuzioni arretrate. Non si tratta di una sentenza semplicemente ottima,ma di una pronuncia straordinaria perchè sancisce il principio della illegittimità della sospensione. Il Giudice ,tra l'altro del più autorevole Tribunale italiano e non di uno periferico, ha precisato che la lavoratrice non deve tornare sul posto di lavoro,ma che ha diritto di essere pagata. Questo segmento sarà oggetto di ulteriore esame da parte mia perchè se è vero che la sostanza della causa è stata risolta ( dichiarazione di illegittimità del licenziamento e pagamento degli stipendi arretrati ed in corso) rimane da distruggere l'altro baluardo della narrativa vale a dire che i non vaccinati siano più pericolosi dei vaccinati,ma questa è un' altra battaglia già in corso in sede europea: l'unica dove si può decidere. Il diritto ha prevalso ed a favore delle categorie sanitarie più deboli . Si è rovesciato un orientamento che sembrava impossibile ribaltare. Ora nuovamente all'attacco per stroncare qualsiasi discriminazione sia per gli altri sanitari,che per il personale della scuola e per gli studenti con professionalità e caparbietà come deve essere sempre il nostro stile. Nelle prossime ore verrà pubblicato il testo integrale della sentenza. https://www.santalex.eu/causa-obbligo-vaccinale-sanitari
Veramente importante. Adesso saranno guai per tutti i provvedimenti simili.
Astore
Si chiama ricatto. E presto a chi non si vaccinera' verrà recapitata una testa di cavallo davanti all'ingresso della propria abitazione in segno di avvertimento.