Ottimo Francesco Amodeo:
In tanti mi chiedete un commento sul video del collega Donadel su Italexit. Non mi sono mai sottratto alle domande. Ringrazio chi me lo ha inviato con l'obiettivo di mettermi in guardia sulla mia candidatura. È bello vedervi preoccupati per me. Mi dispiace però che mi trattiate come il pivello sprovveduto da mettere in guardia dai poteri forti. Speravo di avervi dimostrato altro negli ultimi 16 anni.
Il video è ben fatto. Mi è stato utile. Un giornalismo pulito. Da una parte i fatti, dall'altra le prove. Così come vi ho sempre abituati io. Il collega non trae conclusioni. Quello lo avete fatto voi e a mio parere le avete tremendamente sovradimensionate sulla base di un sillogismo che non può essere considerata la pistola fumante.
Molto prima di accettare la candidatura ho dovuto fare ovviamente le mie ricerche. Non potevo correre rischi. Se ho deciso di accettare, anche avendo visionato tutto attentamente è perché non ho trovato alcun legame diretto tra Paragone e Soros. Non ho trovato alcun legame diretto tra Soros e Italexit. Non ho trovato alcun legame diretto tra la Open Society e Italexit.
Il "controverso" socio di Paragone non è inserito in alcuna lista di organizzazioni internazionali. Non è nel Bilderberg. Non è nella Trilaterale. Non è nell'Aspen. Non è nel CFR, non è neanche nella lista che resero nota degli italiani amici di Soros. Non risulta vicino alla massoneria deviata. Ovviamente è un businessman e come tale investe in diversi settori, spesso anche in contraddizione tra loro. Quindi il suo nome compare sia vicino ad Italexit (che si prefigge di combattere i piani dei globalisti alla Soros) sia in quello che ha mostrato Donadel su ONG e immigrazione. Tenete presente che tutti i business che hanno a che fare con l'immigrazione si incrociano in qualche modo con la Open society che ha ramificazioni ovunque. Una multinazionale tentacolare. Sicuramente Donadel ha tirato fuori delle incongruenze che hanno accesso campanelli d'allarme ed è giusto che il giornalismo funga sempre da cane da guardia. Purché quei cani non partano ringhiosi prima di capire se fuori al cancello c'è un ladro armato o un postino come hanno fatto ingiustificatamente molti di voi. Al momento non c'è proprio nulla che possa destare serie preoccupazioni. Soprattutto perché l'intero programma di Italexit è contrario agli interessi di quelli come Soros, e gli stessi candidati esterni alle elezioni (me compreso) sono stati scelti tra quelli che più di tutti si sono opposti ai piani dei globalisti (io di Soros nella mia ultima inchiesta Perché il conflitto è NATO metto anche le foto) eppure sono capolista Italexit alla Camera, ed ho carta bianca sulle mie denunce. Siamo difronte ad una questione che è giusto tenere sotto controllo. Ma non c'è assolutamente nulla che possa destare preoccupazione e soprattutto nulla che possa spingerci a non sostenere il progetto Italexit e l'incredibile squadra che abbiamo formato (Amodeo, Frajese, Stramezzi, Cabras, Forciniti, Marione, Mori, Schirilo', Puzzer e tanti altri). Se questa squadra perdesse consensi a causa di certe illazioni, andrebbe per assurdo tutto a vantaggio proprio di quelli come Soros.
Ovviamente non pretendo di avere la verità in tasca. Una cosa però Ve la posso assicurare. Una operazione di gatekeeping in un partito che ha una base consapevole dei meccanismi del sistema ed una squadra di persone cresciute denunciando quel sistema stesso non potrebbe mai funzionare. Non durerebbe neanche un giorno. Chissà forse anche grazie al supporto del collega Luca.
Io resto con Italexit. Butto il cuore oltre l'ostacolo. Vivo di vibrazioni positive. Non riuscirete a gettare ombre dove io ho
Ad maiora
Francesco Amodeo
www.francescoamodeo.it
https://telegra.ph/Ma-Paragoneda-che-parte-sta-10-18
Non mi convince assolutamente
Grazie, questa risposta mi ha dato la certezza che é la persona sbagliata.
Dare del cretino, del babbeo, asserire che chi scrive non abbia mai fatto niente é ancora più chiarificatore: fa parte dei provocatori anche lei, e sta cercando di far perdere consensi a italexit, suppongo.
e' solo un"applicazione del pecunia non olet.
se fai il gelataio prima di vendere gelati non chiedi al cliente le sue opinioni sulle politiche migratorie, glielo vendi e basta.
come dice l'articolo che hai linkato paragone si appoggia a gente che fa affari in ambiti apparentemente incociliabili, da italexit alle sardine.
quindi le accuse sono perfettamente ribaltabili: secondo questo ragionamento domani allora qualcuno potrebbe sostenere che in realta' le sardine sono quelli di italexit sotto mentite spoglie. assurdo.
il problema e' sempre quello, la concentrazione delle risorse mediatiche nelle mani di pochi.
allora posso anche dire alle sardine: "avete lo stesso editor di italexit, quindi siete fasciosovranisti!".
o forse, piu' semplicemente, a quell'editor interessa solo fare bei soldoni.
sono ragionevolmente certo che se ai personaggi citati da donadel gli si offre di gestire il sito 'amici del veganesimo" e il giorno dopo il sito "fan club degli arrosticini di pecora' non gliene puo' fregare di meno.
se non sbaglio una volta da bambino ha pure mangiato un biscotto di nascosto dalla mamma!
scopriamo gli scheletri nell'armadio!