"Welcome to Britaly", con Liz Truss rappresentata come una guerriera romana armata di forchetta e spaghetti a far intendere che la scarsa credibilità della neo premier avvicini il Regno Unito all'Italia. Un compendio di pregiudizi.
Vergognosa copertitna dell'Economist di proprietà della famiglia Agnelli-Elkann per cui l'Italia è stata - ci viene da pensare - buona solo come mucca da mungere ai tempi dei sussidi pubblici alla Fiat. Ma che perlomeno spero aiuti a sfatare definitivamente il mito dell'autorevolezza di una testata che da oltre un decennio è l'ombra di sé stessa.
Ma siete - alla fine - voi italici che stravedete per questo "modello". Siete ormai incapaci di fare una frase senza metterci una parolina - generalmente molto "cogliona" tra l'altro - del vostro colonizzatore. Io non sono italiano ma l'italiano è la mia lingua madre; rido quando sento o leggo giornalai (chiamarli "giornalisti" è un insulto al significato della parola stessa), politicanti e "commentatori" infarcire i loro discorsi di "english" maccheronico per sembrare più "colti" e "moderni". "Ministro del welfare", "prossimo step", "Spending review" e castronerie varie degne di un paese colonizzato e senza la minima dignità... Perché vergognarsi di parlare italiano? Non è forse una delle più belle lingue al mondo?
Umberto Carbone
Ma alla fine ci sta. Siamo diventati noi l 'ombra di noi stessi. 70 anni (160?)di soprusi ingoiati come se fossero caramelle. La cancellazione della nostra sovranità parte dall'annullamento delle identità regionali per passare dalla strategia del terrore e arrivare al green pass. Siamo il paese della pizza non perché lo siamo noi ma perché la pizza è una dei tanti simboli della società del consumo filo-americana che tutti annulla dietro al suo scudo. Vedi la figuraccia i fallimenti della nato in oriente. Vedi i fallimenti della nostra finanza (unico baluardo di senso insensato). Vedi la pubblicità di pizza hut fatta da gorbaciov e la fine che lui stesso ha fatto.
Per me cari italiani ve lo meritate... Siete voi che scattate sempre sull'attenti davanti a questa "racaille" anglosassone e non aspettate che la "pacca sulla spalla". Altri paesi - ahimè colonizzati anch'essi dal padrone d'oltre oceano - come la Spagna e la Francia (ancora più triste la Francia, visto che essa era fino a qualche anno fa, grazie a de Gaulle, ancora un paese indipendente) mostrano perlomeno un minimo di dignità. Un minimo. In Italia è tutto un anglicismo pacchiano dal mattino alla sera. Ma come pretendente di essere ancora presi sul serio?
Dai... Nemmeno (con tutto il rispetto!) in una repubblica delle banane arrivano a tanto! Millenni di storia, un patrimonio storico-culturale unico al mondo... il tutto per finire a fare la "spending review"!
Solamente una che ha fatto troppi pompini, le puttane vanno di moda in questo periodo storico, veramente da sempre, ma adesso è tutto alla luce del Sole
Mauro LA SCORZA
Mancano solo "il mandolino e la P38" e poi "ci risiamo"... Che sia "razzismo" subliminale/inconsapevole ? Non posso credere che nella "civiltà superiore" alberghi una "cosa brutta brutta" come il razzismo e il pregiudizio...
Ma "a quali italiani" stai dicendo queste cose ? Non sarebbe meglio specificare " a chi" ti riferisci ? Dare le martellate sugli zebedei, tra i quali "i tuoi", non fa che rafforzare i maggiordomi/servitori che ci vendono per qualche denaro... Molti italiani che qui scrivono sono dissidenti politici che hanno combattuto contro la farsa covid e contro il pensiero unico pro Ucraina e non possono essere accomunati ai collaborazionisti e ai servi. Scrivere "cari italiani" non è lo stesso che scrivere : "mi rivolgo agli italiani che"... Se sei in una guerra ideologica devi ponderare l'effetto che fanno i tuoi pensieri e calibrarli sull'avversario, non sull' "amico"...
Sono d'accordo sulla NON "inglesizzazione" della lingua italiana, "inglesizzazione" che apre le porte alla "colonizzazione mentale"... come "i film di Hollywood", costruiscono un "universo mentale coloniale"...
Io non sono italiano, per questo ho scritto "cari italiani". Mio padre è francofono e mia madre italofona; la mia lingua madre è (viene da dire a questo punto quasi "purtroppo") l'italiano, il francese è la mia seconda lingua ma non sono completamente bilingue. Aver saputo che l'Italia e l'italiano andassero a finire dove sono andati avrei preferito che mi crescessero con il francese come lingua madre e l'italiano come seconda lingua.
L'avevo immaginato che era così... ma ti chiedo di "contestualizzare" grammaticalmente meglio i commenti, c'è tanta gente del nostro Paese che ha resistito e il rispetto lo dobbiamo a tutti loro, dire "molti, alcuni italiani" sono stati codardi, complici, collaborazionisti, delatori, crudeli, è la realtà, solo "mirando meglio" possiamo inchiodare "i sudditi" italiani, ex "cittadini" poiché hanno perso tale diritto "morale", alla loro responsabilità e crudeltà (più o meno consapevole). Non "l'Italia e l'italiano sono andati a finire così", MA "coloro che hanno tradito LA Costituzione e senso del rispetto umano, in base alle loro paure immaginarie/mediatiche "... Capisco il tuo "scoramento", ma in giro per il mondo la rete "diabolica" ha massacrato interi popoli... Buone cose A TE e "viva la tua lingua madre", come "viva la tua lingua padre"...
Ha in gran parte ragione. Purtroppo però la stragrande maggioranza degli italiani (così come nel resto d'Europa) è contenta con questo stato delle cose ed è anche purtroppo vero che tra il "dissenso" italico l'uso di anglicismi demenziali non smette di aumentare.
Come diceva il grande linguista francese Claude Hagège "Imporre la propria lingua, equivale ad imporre il proprio modo di pensare".
https://temi.camera.it/leg18/temi/tl18_il_programma_del_commissario_straordinario_per_la_spending_review_d.html
Come diceva il grande linguista francese Claude Hagège "Imporre la propria lingua, equivale ad imporre il proprio modo di pensare".
Vedi -
https://appelloalpopolo.it/?p=7287