🇮🇹 DA OGGI 1° GENNAIO L'IVA SUL GAS PASSA DAL 5 AL 22%.

Il prezzo del gas all’ingrosso si è assestato su valori abbastanza bassi. Non quanto lo erano fino al 2021, ma ben più bassi del 2022. Questo non deve però tranquillizzare. Stanno infatti per arrivare in bolletta gli effetti nefasti di tre decisioni politiche: la prima del governo, la seconda sempre del governo ma sotto dettatura europea, la terza di Arera, l’Autorità per le reti energetiche anch’essa sotto il controllo di Palazzo Chigi.

Innanzitutto, l’IVA agevolata al 5% finirà allo scoccare delle ore 24 di San Silvestro. Dal 2024 si torna ad un’imposizione del 22% (10% solo sui primi 480 metri cubi consumati). L’aumento secco sarà dunque del 17%. La seconda botta arriverà, sempre dal 1° gennaio 2024, dalla fine del mercato tutelato. Qui, vista la giungla dei contratti proposti, è più difficile quantificare l’aumento. Quello che sappiamo con certezza è che dal dicembre 2021 al settembre 2023, mentre il prezzo del gas sul mercato tutelato scendeva dell’11,4%, quello sul mercato libero saliva del 47,4%. Ognuno faccia i suoi conti. La terza legnata è prevista per aprile, quando Arera prevede di introdurre una componente aggiuntiva della tariffa di trasporto del gas. Perché questo aggravio ulteriore? Per compensare le minusvalenze realizzate l’anno scorso da Snam e Gse per riempire gli stoccaggi a qualsiasi prezzo, su ordine diretto del “Salvatore”, al secolo Draghi Mario. Adesso, quello che è stato uno dei tanti costi da imputarsi totalmente alla follia della guerra energetica alla Russia, lo vogliono scaricare sulle bollette. La cifra che intendono recuperare è di 4,2 miliardi, circa 200 euro ad utente.

5 comments

Marco Falini
Normale, e' il dividendo dell'euro e della moneta debito e l'interesse composto. Gli stipendi e pensioni devono continuamente diminuire, o le tasse salire che e' la stessa cosa. E' un trentennio che e' cosi'. Siamo europeisti giusto? Quindi paghiamo che c'e' anche da dare piu' soldi ai paesi dell'est che entrano.
E gli italiani muti.... chi é causa del suo mal....
Mauro Luigi Di Giovanni
Sostenere in questo commento, che Draghi e il suo seguito siano figli di madre ignota oppure che FDL Meloni siano allineati nel solco tracciato da Mario Draghi, equivale a essere muti. Qui non si tratta di essere muti o sordi, sono i giovani, a cui stanno rubando il futuro, che dovrebbero in cinquantamila, mettere a ferro e fuoco il centro della capitale e far cambiare idea ai lacchè dell'EU. Non certo i settantacinquenni....ma I furbacchioni li hanno suonati con le polveri, la pornografia gratis e una musica stiracervello che li rende zombi, come automi... cosa volete aspettarvi da questi giovani. Saranno cavie e schiavi nel futuro. A meno ché.......
A meno che questi geni incompresi è ormai istituzionalizzati comprendono come sia necessario passare rapidamente testimone e missione a menti più pronte, vista la maggior chiarezza degli obbiettivi resi sempre più parlarsi dalla protervia degli avversari. A meno che non comprendo che è necessario è fondamentale, pena l ‘inifluenza o peggio il capriolo espiatorio. E costruiscono nel tempo una rete di hack, o unità il più possibile impermeabili alle minacce ed alle lusinghe. Tratti questi immancabili per il saggio che percorre la ricostruzione del mondo. Trovare persone anche senza esperienza e farne i nuovi cervelli aperti del domani. Gioco difficile questo però. Poiché ognuno ha non un, non 2, ma 3, 4 molteplici volte. E anche qualora questa qualunque cosa sia riuscisse, quale obbiettivo avverrebbe raggiunto? O avrebbe dovuto raggiungere? Non saperlo condurrà inevitabilmente al caos.
Ciò che abbiamo di fronte oggi è il completo riposizionamento delle placche di potere, economico, militare, energetico, logistico, è solo dopo politico e democratico. Dobbiamo scegliere da che parte stare. E dobbiamo falò subito. Siamo un vaso di coccio tra vasi di ferro armati e pericolosi. Organizziamoci e alla fine potremmo anche riuacire a non romperci. Multipolare vuol dire anche multiforme, e multi sostanza.
L'Italia è ormai in uno stato di totale degrado, culturale, economico, morale. E di dipendenza, direi coloniale…non si salva ne la cosiddetta destra né la cosiddetta sinistra, che attuano entrambe l’agenda anti italiana. Solo chi è veramente per l’uscita da euro, ue, nato o organizzazioni sovranazionali in mano a privati, oggi può esser considerato un patriota in un mondo di venduti al miglior offerente.