Dopo l’esclusione dal Programma F-35, la Turchia non ha fatto marcia indietro sull’acquisto degli S-400 e ha rilanciato la cooperazione militare con Mosca, ribadita durante l’incontro tra Erdogan e Vladimir Putin il 30 settembre scorso in cui è emersa la volontà turca di acquisire ulteriori batterie del sistema antiaereo e antimissile russo e persino aerei da combattimento se non andasse in porto la fornitura di nuovi F-16 statunitensi.

Il 18 ottobre l’agenzia russa TASS ha reso noto che la Turchia è pronta a prendere in considerazione l’acquisto di caccia Sukhoi Su-35 e Su-57 di fabbricazione russa, come annunciato da Ismail Demir, a capo dell’industria della difesa turca e funzionario sottoposto a sanzioni dagli USA in seguito all’avvio del programma S-400 con Mosca.

“Se gli Stati Uniti non approvano un accordo sugli F-16 (nella foto sotto) dopo aver negato la fornitura degli F-35, la Turchia non rimarrà senza alternative. La questione dei Su-35 (nella foto sopra) e Su-57 potrebbe emergere di nuovo in qualsiasi momento”, ha detto Demir al canale televisivo turco NTV ricordando che già in passato Ankara aveva ammonito gli Stati Uniti ventilando l’ipotesi di affiancare agli S-400 anche i più moderni aerei da combattimento Sukhoi incentrando così l’intera difesa aerea nazionale su sistemi d’arma russi. Iniziativa che di fatto porrebbe la Turchia tecnicamente fuori dal sistema di difesa aerea comune della NATO. https://www.analisidifesa.it/2021/10/f-16v-o-sukhoi-erdogan-al-bivio-tra-nato-e-russia/?fbclid=IwAR3dNBAgFmZtOAuci1oMocp4LIsX1WtRsAQRFod3RQ4SpmLEiIC_oZ4omkA

4 comments

Su 35 e Su 57, gli F16 se li mangiano a colazione. Meglio comprare russo.
Ciao ciao "Brandon"!
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
E nulla. Pare che tra i pochi rimasti zavorrati al Titanic NATO sia rimasta l'Italia e qualche altro paese sfigato
Un maschio con le palle: forte con i forti. Onore ad Erdogan. Non si paragoni con Mattarella, Conte, Draghi, Berlusconi e Salvini.