ANNUNCIO IMPORTANTE: il servizio di hosting sul quale si appoggia il social network di Byoblu, masto.host, ha modificato il regolamento del servizio appositamente e in maniera dichiarata per escludere Byoblu, evidentemente su pressioni di parte del fediverso di Mastodon che in questo modo palesa se stesso. Entro due giorni social.byoblu.com non sarà più attivo, almeno fino a quando non riusciremo a installarlo su un server personale. Lascio a voi giudicare quali implicazioni questo gesto porti con sé in quanto a libertà di espressione e di parola e quali siano le ricadute in termini di immagine per un progetto, Mastodon, che si professava a sua volta libero e indipendente, rispetto ai grandi social network. La comunità di Byoblu ha in questi mesi portato decine di migliaia di persone nel fediverso, posizionandosi da subito ai vertici delle classifiche per numero di iscritti e numero di interazioni. Invece di essere contenti della grande visibilità offerta, alcuni gestori di istanze di Mastodon hanno preferito comportarsi come i grandi social network che erano nati per contrastare. La loro ostilità, fin da subito evidente e alimentata da pregiudizi immotivati, ha infine condotto a questo esito. Detto in parole povere: non siete graditi. Il fediverso di Mastodon perde così una grande opportunità per dimostrare la propria coerenza con i valori dichiarati. Andremo avanti lo stesso. A testa alta, ...perlomeno noi.

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Ri Ri
Ho scritto "per il momento"
Claudio, e' giusto che tu cherchi una alternativa pero' devi cominciare a considerare la seria possibilita' di avere un completo backup di tutto il tuo materiale anche su IPFS (https://ipfs.io) e i2p (https://geti2p.net/en/) ... buona fortuna! :-)
Sono dei pezzi di merda questi gestori di piattaforme ammanigliati con i SIONISTI KAZARI ASCHKENAZITI TALMUDICI BANCHIERI FINTI EBREI
Antonio / Антон
Magari proprio perché è uno solo che ha preso questa decisione perché ha paura di eventuali problemi con qualche denuncia. Avrà preferito perdere utenti ma stare più tranquillo.
Uno che amministra dei server non rischia niente, non è responsabile dei contenuti. E poi ha detto esplicitamente che non vuole aiutare la diffusione di fake news ecc ecc. Quindi è solo ideologizzato dal sistema, tutto qui.
Abbece Dario
Telegram e' una piattaforma proprietaria come tutte le altre quindi per definizione non "sicura". E' solo quella che fin'ora ha censurato di meno, ma non significa che non lo possa fare in futuro. Quindi affidarsi alla "bonta'" di Telegram di non censurarti e' alla pari di affidarsi a YT, Vimeo o chiunque altro.
Dai non è la stessa cosa, Telegram è senza scopo di lucro, è finanziato da Pavel Durov che fece la sua fortuna col Facebook russo, VK, e dopo essere stato estromesso dal governo russo ha creato Telegram esplicitamente per la libertà di espressione. Durov fa anche discorsi anticapitalistici e anticonsumistici. Telegram non ha mai censurato in 7 anni ma anzi è stato ed è tuttora bloccato da alcuni governi.
Andate su sfero.me, il social fatto in Italia.
Ma tanto ora faranno gestire il server a qualcun altro e pace, non c'è bisogno di fare la parata dei social alternativi dai, Mastodon è già Open Source e federato, cosa volete di più
Pictor
IPFS è per prevenire; non per curare. Ha totalmente senso, visto che la minaccia si è appena dimostrata più determinata e pericolosa.
Pictor
IPFS è per prevenire; non per curare. Ha totalmente senso, visto che la minaccia si è appena dimostrata più determinata e pericolosa.
A che pro se gli utenti non hanno un'interfaccia per trovare i video e visualizzarli? E IPFS non serve per i backup, è solo BitTorrent ma con più automatismi (niente duplicazione...)
Signori qua si sta parlando di un tizio che ad un certo punto ha detto "non gestisco più il server per voi". La censura via DNS (quando le forze dell'ordine ti oscurano un dominio) è tutta un'altra cosa e non è mai avvenuta in Italia.
Pictor
Alex
A che pro se gli utenti non hanno un'interfaccia per trovare i video e visualizzarli? E IPFS non serve per i backup, è solo BitTorrent ma con più automatismi (niente duplicazione...)
Il pro è la ridondanza (non per gli utenti). Ovviamente ci sono anche altre strategie di backup più classiche che offrono lo stesso vantaggio. E' solo un'opzione in più, più decentralizzata.
Così mi è stato risposto da masto.host
Pictor
Il pro è la ridondanza (non per gli utenti). Ovviamente ci sono anche altre strategie di backup più classiche che offrono lo stesso vantaggio. E' solo un'opzione in più, più decentralizzata.
IPFS non è un sistema di backup, questo sembra essere un equivoco comune. Se io fisso dei file col mio hard disk e poi questo per ipotesi si rompe io perdo tutto a meno che qualcun altro non abbia fissato gli stessi file e li sta mettendo a disposizione perché io possa scaricarli. Ma io dipendo da quel qualcuno a questo punto. Ripeto è torrent ma i file si auto-deduplicano. Se uno vuole farsi dei backup si compra più hard disk, IPFS non aggiunge niente a questo.
Pictor
E' quel che ho detto: è solo un'opzione che fornisce uno storage decentralizzato. Certo, se poi il supporto (nodo della rete o hard disk che sia) non è più disponibile, il backup non resta magicamente accessibile; il ragionamento vale in ogni caso.
Nessuno sta dicendo che è la soluzione di backup definitiva o che dovrebbe essere l'unica strategia di backup.
Pictor
Giacomo
Così mi è stato risposto da masto.host
Grazie dello share Giacomo.
Mi chiedo quale sia lo specifico cambiamento nei termini di servizio.
E quale sia il tempo a disposizione per fare la transizione: 1 mese o 2 giorni.
Giacomo
Così mi è stato risposto da masto.host
Grazie... eccessivo vittimismo da parte di Byoblu. Sto tizio per quanto ideologizzato non voleva boicottare, visto che dice di essersi offerto di aiutare con la migrazione...
Claudia
Inscritta alla news letter, vi seguo sempre ovunque e comunque
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