Non c’è azione che abbiano fatto se non in nome di qualche nobile e disinteressata causa. Hanno liberato i texani dai messicani; hanno reso la Florida finalmente libera dagli spagnoli; hanno liberato i coloni francesi dai francesi in Louisiana; sono arrivati a San Francisco per liberare i cittadini dall’oppressione francescana e cattolica, e così per quanto riguarda l’intera California, il Nevada, il New Messico, il Colorado, l’Arizona. Tutto in nome della libertà e di una morale superiore. I pellerossa ringraziano ancora. Senza gli yankee sarebbero rimasti padroni a casa loro, ma selvaggi. Ecco la storia degli Stati Uniti è la più colossale balla mai inventata da mente umana. Una leggenda resa invincibilmente credibile grazie ad una straordinaria forza narrativa. I negletti, gli ultimi che trovano il coraggio di fuggire l’oppressione di casa e sbarcano in un nuovo mondo e lo vogliono finalmente fondare su pilastri di giustizia assoluta e onestà cristallina, rendendo tutti liberi, forti e soprattutto benestanti.
La balla è tutta lì. La pulsione scatenante era esattamente quella dei hidalgos spagnoli che sbarcavano in Messico o in Argentina. Una febbre cavallina di prendersi tutto, di diventare quello che mai avrebbero potuto essere in Galicia, nella Mancha o in Estremadura, cioè diventare ricchi oltre ogni misura, potenti, signori di una parte di mondo. Solo che gli spagnoli erano sudditi e soldati del re di Spagna e più che tanto, di testa loro, non potevano fare. Al contrario questi erano fanatici religiosi in opposizione alla monarchia inglese, predoni del mare al servizio di qualsiasi mercante di carne umana, pirati e pezzenti che fuggivano la forca o le celle di New Gate. La loro motivazione di fondo era una pulsione alla predazione senza limiti. Se ne erano accorti persino gli Inglesi che cercavano di contenere per via legale la brama di questi coloni a prendersi tutto. Quando poterono farlo senza limitazioni di sorta, riuscirono, in nemmeno un secolo, a devastare un intero continente, distruggere ogni forma di vita antecedente, cancellare specie animali e immense foreste, rivoltare la terra per saccheggiarla di ogni metallo e minerale. All’inizio del secolo XX, il nord America, a parte il desolato e ghiacciato nord-ovest canadese, era un continente ecologicamente morto. Un’immensa discarica di rifiuti industriali e umani.
Quando il mestatore tecnologico Steve Jobs fu lì lì per morire volle lasciare un manifesto biografico e morale di sé. Si rivolse ai giovani consumatori dei suoi prodotti e raccomandò loro: “Siate affamati”. Nessun altro messaggio avrebbe potuto essere più chiarificante: essere americani ed essere mossi da una famelica volontà di avere, di consumare, di arrivare era il cuore morale della nazione. Oggi siamo alla resa dei conti, proprio perché si può ingannare tutti per un po’, ma mai tutti per sempre. Siamo alla fine dell’impero americano, perché non c’è più roba da predare, facendo finta di comprarla per fare un favore al venditore da emancipare (vedi in ultimo la Cina, predata del valore della forza lavoro per almeno un quarto di secolo). Oggi il gioco non può che essere scoperto: la roba è poca e solo con le armi la si può prendere. Come sempre è stato da che mondo e mondo. Solo che a questo punto la favola è finita, solo quelli pagati possono tentare di raccontarla di nuovo ai loro ritardati lettori.

Alfredo Morosetti, facebook

6 comments

Gli americani si sono comportati con gli ex paesi del terzo mondo (molte di queste nazioni ormai sono tra quelle in via di sviluppo) come i primi esploratori che davano agli indigeni perline in cambio di oro e preziosi.
L'ereditĂ  nascosta
Ieri però gli Stati Uniti hanno dimostrato per l'ennesima volta di poter fare quello che vogliono e a chi vogliono. E la Cina ha dimostrato che sa solo dare fiato alla bocca ma è piegata al potere americano
Andrea Varvello
Chi scrive sti pipponi ignora metodicamente il ruolo del parassita kosher nella suddetta societĂ  americana.
La generosità de gli americani ormai è storia.....
Peccato che “gli americani” a cui si riferisce questa grande stupidaggine siano tutti Europei. Non ha proprio nessuna idea della storia americana e cosa volevano i suoi padri fondatori