LA RUSSIA CAMBIA LE REGOLE DEL GIOCO NEL BALTICOC’è un momento in cui una strategia produce inevitabilmente una contromossa.
Dopo l’abbordaggio della petroliera Jaguar da parte delle autorità estoni, dopo i tentativi di fermare e ispezionare navi dirette dalla Russia e dopo la crescente pressione occidentale contro la cosiddetta “flotta ombra”, Mosca sembra aver deciso che ogni futura interferenza riceverà una risposta immediata.
Ed eccola.
Una petroliera sanzionata attraversa il Baltico. Una nave della guardia costiera tedesca si avvicina. Da est arriva una corvetta della Marina russa a tutta velocitĂ .
Via radio il messaggio è glaciale:
«Questa è la nave da guerra russa 531. State lontani dalla Kira K.»
La nave tedesca si allontana.
Poco dopo vengono respinti anche i gommoni di Greenpeace, accompagnati da politici e giornalisti europei.
Il punto non è la singola petroliera.
Il punto è il precedente.
Chi ha normalizzato abbordaggi, ispezioni e dimostrazioni di forza in mare dovrebbe mettere in conto che anche l’altra parte inizi a fare esattamente lo stesso.
La geopolitica funziona così: ogni nuova regola introdotta da uno degli attori finisce, prima o poi, per essere utilizzata anche dall’altro.
Nel Baltico, oggi, la Russia ha inviato un messaggio molto chiaro: le sue petroliere non saranno piĂą lasciate sole.
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Don Chisciotte