🇨🇳🇬🇧🇺🇲 Il colosso petrolifero cinese Sinopec, primo al mondo per capacità di raffinazione, ha annunciato che rimuoverà le sue azioni dalla borsa di Londra a partire da novembre, dopo averle rimosse da New York ad agosto, come anche aveva fatto PetroChina.
Nel comunicato sono citati esplicitamente "regolamenti stranieri che possono causare incertezze" e "rischi politici negli USA e nel Regno Unito", ovvero si fa riferimento a sequestri come quelli subiti dalle compagnie russe recentemente, o al furto dell'oro della banca centrale venezuelana da parte della Bank of England, o delle riserve della banca centrale afghana da parte della FED. Il decoupling è in atto. L'anglosfera ha utilizzato piuttosto liberalmente le sue leve finanziare, monetarie e bancarie negli ultimi anni per colpire avversari geopolitici, ma sono armi che perdono di efficacia ogni volta che le si usa. La Cina spera di arrivare più preparata della Russia quando inevitabilmente arriverà il suo flashpoint.