🌐 IL MONDO DEVE LIBERARSI DALLA DELUSIONE DELLA PRODUZIONE - The Economist

▶️ I governi di tutto il mondo stanno cercando di far ripartire le fabbriche: gli Stati Uniti con i dazi, l'India con i sussidi, l'Europa con incentivi energetici e per i microchip.

🎯 Gli obiettivi sono nobili: creare posti di lavoro, rafforzare l'economia, garantire la sicurezza. Ma affidarsi alla produzione è un errore.

1️⃣ I posti di lavoro nelle fabbriche stanno diminuendo. Sono diminuiti del 6% dal 2013, nonostante l'aumento della produzione. La maggior parte dei nuovi posti di lavoro riguarda tecnici e ingegneri , non operai.

2️⃣ Il settore manifatturiero non garantisce la crescita. L'India sta crescendo nonostante la debolezza del settore. La Cina, al contrario, sta perdendo tassi di crescita nonostante i successi industriali.

3️⃣ La sicurezza non richiede di produrre tutto da soli. È molto più efficace diversificare le catene di approvvigionamento e agire tramite alleati.

4️⃣ Il potere della Cina non è il risultato del sostegno statale, ma della sua scala. Ed è anche vulnerabile: le esportazioni stanno diminuendo in percentuale del PIL e ci sono meno lavoratori.

La ricerca della "gloria" industriale porta a salari e produttività più bassi. Invece di competere con la Cina, i paesi si indeboliscono.

✔️ La vera forza risiede nella cooperazione, nell'innovazione e nel libero scambio (parere dell'economist, ovviamente)

4 comments

Gianluca F.
Se lo scrive l'Economist possiamo essere sicuri che trattasi di una str..zata sesquipedale
La vera forza è solo nell'autosufficienza, e solamente la Russia e la Cina hanno tutto ciò. Materie prime, capacità produttiva e tecnologica.
Delusion= illusione, non delusione!
Andrea Risso
Stronzata neoliberista