La notte tra il 3 e il 4 ottobre 1993 la reazione interna russa, con l’approvazione della reazione internazionale, effettua a Mosca un vero e proprio massacro contro cittadini e comunisti che difendevano la costituzione socialista russa dall’opera di demolizione attuata dal fascista Jeltsin, il quale, è opportuno ricordarlo per capire la portata del revisionismo e dell’infiltrazione di elementi nemici del popolo nella massima organizzazione politica dell’URSS, copriva ancora poco tempo addietro l’incarico di segretario del PC della RSFR. Non è noto il numero esatto delle vittime di questo macello (alcune fonti riportano fino a 2500 morti) che registra una mostruosa somiglianza con il golpe cileno (molti manifestanti furono infatti condotti e rinchiusi in uno stadio), con l’uso di mitragliatrici ed esecuzioni a sangue freddo di inermi manifestanti. Il massacro, con tanto di bombardamento della Casa Bianca, sede del legittimo parlamento russo, fu salutato in occidente come il necessario abbattimento dell’ultimo “bastione dello stalinismo”, per procedere con le “riforme” verso la libertà e la democrazia. Quello che avvenne in seguito è noto: il paese è stato espropriato delle ricchezze di proprietà del popolo per trasferirle indebitamente a una nuova classe di affaristi, malavitosi, banditi di ogni sorta che hanno impoverito la nazione fino a condurla alla bancarotta, al dissesto socioeconomico e morale. Per la Russia il danno economico trova eguali nell’aggressione delle orde naziste a partire dal 1942. Quelli che oggi sono chiamati gli oligarchi, detentori di ricchezze vergognose, sono i predoni di quel periodo nero di quella che fu la patria del glorioso Ottobre. Il fallimento di Jeltsin e della sua cricca è tale che l’alcolista coccolato in occidente è costretto a chiamare alla guida del paese qualcuno che abbia la volontà di ricostruire un paese che stava addirittura per essere venduto a pezzi (si parlava allora di cedere parte della Siberia agli USA come fece lo zar Alessandro II che aveva venduto l’Alaska nel 1867). Putin viene chiamato a formare un nuovo governo proprio da quello Jeltsin che aveva mandato in rovina milioni di russi. I responsabili di quell’orribile massacro sono ancora oggi impuniti. Putin, anziché inaugurare il monumento alle vittime del comunismo, avrebbe potuto costituire una commissione d’inchiesta sui quei drammatici fatti. Lo chiede la storia, la verità e la giustizia per un eccidio che grava sulla coscienza della borghesia russa e che spiega in parte anche la genesi della guerra che stiamo vivendo oggi. (Valter Rossi, facebook)

9 comments

La rivoluzione d'ottobre fu pure quella voluta e finanziata dagli occidentali
Cos'è cambiato in trent'anni?
Dam.
Ma hai letto il post o cosa intendi?
La Russia adesso è pronta ad affrontare questa minaccia esistenziale? Di errori ne stanno commettendo parecchi
In trent'anni forse niente ma quello che avverrĂ  coprirĂ  tutti i trent'anni.
Vedo che pochi onesti danno un nome ai saccheggiatori della Santa Russia a partire dal sabotaggio giudaico della Centrale Atomica di Cernobill!!! lo disse Solzeniskj nei suoi scritti ...andate a leggervi le sue sacre parole. E poi smettete di dire americani , inglesi, occidentali , naziucraini, perché, inconsapevolmente forse, usate la neolingua del reset Rothschild-Schwabiano.Chiammateli con il loro nome: mafia giudaica satanica internazionale. Così ci possiamo salvare. Forse, conoscendo il nemico reale dell' UMANITÀ.
In realtĂ  io ho visto qualche intervista dove Putin in persona dichiarava che in quegli anni in Russia ci fu una vera e propria guerra civile.
Tutti i mali sono da addebitare al XX Congresso del PCUS avvenuto nel 1956 ove ci fu un allontanamento dai principi del marxismo-leninismo e l'affermazione del revisionismo, l'autore fu Kruscev con tutta la sua cricca finito nella pattumiera della storia
Sarebbe opportuno questa cosa di Yeltsin, tirarla fuori perché è gravissima ...quella dei 2500 morti e golpe ti po Cile.....fossi Putin sarebbe utile tirarla fuori perché il popolo russo, ma non solo, dovrebbero saperlo. Qui è come quando Krusciov raccontò di Stalin. E sarebbe anche il momento per attaccare gli USA che era dietro Yetsin.