🇷🇺🇺🇦🇬🇧 In un solo mese, il giornalista del Guardian, o meglio, il propagandista, Richard Kemp è passato da: "La Russia non può sopravvivere e le persone sono stupide a fingere che la Russia stia vincendo" Al drammatico: "La Russia sta vincendo e dobbiamo ammettere che siamo deboli"
Il problema è che persone come lui mantengono il loro lavoro e continuano a scrivere bugie.
Parliamo di gente che non ha più di liceo alla base ( nel miglior caso ) che vengono assunti tramite dei concorsi dove il più stupido viene premiato . Un po come nelle amministrazioni locali .
Nella puntata, Alex Christoforou e Alexander Mercouris (The Duran) analizzano la situazione militare e politica in Ucraina, evidenziando come il morale delle truppe ucraine stia precipitando a causa del presunto abbandono americano e della crescente pressione russa. Gli accordi tra Trump e Putin sembrano indicare una svolta, con gli Stati Uniti pronti a ridurre il sostegno all'Ucraina, compromettendo ulteriormente il morale dei soldati ucraini già sotto tensione per le pesanti perdite e i continui arretramenti. Zelensky, consapevole del fallimento della sua strategia e dell'imminente fine del suo potere, agisce disperatamente, reprimendo oppositori come Poroshenko e Klitschko per consolidare la propria posizione.
Militarmente, l'Ucraina è in una posizione critica: controffensive fallite, linee di approvvigionamento minacciate e avanzate russe significative, come nel caso di Kursk e Volchansk. I russi, al contrario, mostrano un alto morale, percependo il sostegno occidentale all'Ucraina indebolito. Le trattative tra Trump e Putin escludono concessioni sostanziali da parte russa, mentre Zelensky si trova isolato, incapace di influenzare negoziati che lo escludono. La crisi interna a Kiev si aggrava, con accuse di corruzione e arresti mirati, alimentando instabilità politica e sociale. L'amministrazione Biden viene criticata per aver lanciato e gestito male la guerra, portando l'Occidente sull'orlo della sconfitta. Trump cerca ora di contenere i danni, ma la capitolazione dell'Ucraina appare inevitabile.
Nella puntata, Alex Christoforou e Alexander Mercouris (The Duran) analizzano la situazione militare e politica in Ucraina, evidenziando come il morale delle truppe ucraine stia precipitando a causa del presunto abbandono americano e della crescente pressione russa. Gli accordi tra Trump e Putin sembrano indicare una svolta, con gli Stati Uniti pronti a ridurre il sostegno all'Ucraina, compromettendo ulteriormente il morale dei soldati ucraini già sotto tensione per le pesanti perdite e i continui arretramenti. Zelensky, consapevole del fallimento della sua strategia e dell'imminente fine del suo potere, agisce disperatamente, reprimendo oppositori come Poroshenko e Klitschko per consolidare la propria posizione.
Militarmente, l'Ucraina è in una posizione critica: controffensive fallite, linee di approvvigionamento minacciate e avanzate russe significative, come nel caso di Kursk e Volchansk. I russi, al contrario, mostrano un alto morale, percependo il sostegno occidentale all'Ucraina indebolito. Le trattative tra Trump e Putin escludono concessioni sostanziali da parte russa, mentre Zelensky si trova isolato, incapace di influenzare negoziati che lo escludono. La crisi interna a Kiev si aggrava, con accuse di corruzione e arresti mirati, alimentando instabilità politica e sociale. L'amministrazione Biden viene criticata per aver lanciato e gestito male la guerra, portando l'Occidente sull'orlo della sconfitta. Trump cerca ora di contenere i danni, ma la capitolazione dell'Ucraina appare inevitabile.