Certamente l'aspetto più interessante della attuale crisi è quella relativa alla situazione europea.
Ci siamo giocati i rapporti con la Russia, dunque un importante mercato di sbocco e soprattutto un fondamentale fornitore di materie prima a buon mercato. Questo comporta un netto impoverimento dell'Europa a causa della diminuzione del suo grado di competitività nei mercati mondiali.
Dall'altro lato, ci siamo accollati l'Ucraina, un paese enorme e molto popoloso. Soprattutto l'Ucraina è un paese povero ( è il più povero d'Europa, sapete quando arriva la democrazia occidentale assieme al Bene arriva come effetto collaterale anche la Miseria Nera) e ora anche da ricostruire completamente.
Ora mi domando, nell'attuale disastro economico in corso dove le troveremo le risorse per ricostruire l'Ucrina e per dare quel benessere di livello occidentale così tanto agognato e che gli abbiamo promesso se avessero accettato di entrare nell'orbita occidentale fino al punto di muovere guerra alla Russia?
In altri termini, cosa faranno queste persone quando capiranno di essere stati strumentalizzati e che le nostre promesse sono soltanto delle balle?
Fossi al posto dei russi, una volta presa Odessa, Kharkov, Zaporija e Dnepro, ovvero tutto ciò che è russo firmerei una pace qualsiasi e farei scorta di popcorn. L'abbiamo voluta Kiev, Leopoli e Zitormir? Godiamocele.
Se in occidente la letteratura fosse stata di moda, e certe opere di Mann, Israel Singer e Littell fossero realmente conosciute (e non citate a sproposito) le persone sarebbero molto preoccupate....

4 comments

Fabrizio
Analisi veritiera' , ma all'orizzonte non mi pare ci sia alcuna preoccupazione di sorta mi pare che è un tutto "andrà bene"
Cosa faranno le persone quando capiranno di essere state strumentalizzate?
Quello che fanno sempre e hanno fatto per la psico-pandemia: negheranno l'evidenza con ogni mezzo e fino alla morte.
Odessa sarà tosta da prendere... :-/
Fabio Grazioso
Odessa sarà tosta da prendere... :-/
soprattutto se si vogliono evitare troppa distruzione e danni ai civili