Per la cronaca... ho fatto il covid da no vax.

Un raffreddore di solito è più tosto. Ora ho il pass nazista.

Utile giusto per il Tribunale, per proseguire nella battaglia contro queste misure ancora qualche mese senza essere costretti a delegare a terzi.

La portata di una malattia comunque si giudica sempre e solo sui dati statistici complessivi e non sul singolo caso.

E i dati continuano a parlarci di qualcosa di assolutamente normale, perché morire ad ottant’anni è purtroppo normale: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

La cosa più paradossale di questa fase storica è l’assurdo rifiuto collettivo di un qualcosa di inevitabile come la morte. Per provare a guadagnare qualche minuto in più su questa terra è diventato moralmente accettabile, anzi preciso obbligo, cancellare tutto ciò per cui in realtà ha senso vivere, a partire dalla libertà e dalla socialità.

E la situazione è tanto più devastante proprio per quelle fasce d’età che nulla rischiano per questa malattia e a cui sono stati rubati due anni di vita che nessuno potrà mai restituire.

Mi viene da chiedere poi ai sostenitori di questa distopia delirante, ma se ogni vostro gesto è scandito solo dalla paura, in fin dei conti perché volete continuare a vivere?

Se trascorrete il vostro quotidiano tra gel, mascherine, tamponi e pass nazisti, alla fine la morte potrebbe rappresentare semplicemente una liberazione da una vita che non siete più in grado di sostenere psicologicamente. Probabilmente siete già morti, solo che non lo avete compreso...

148 comments

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io veramente mi chiedo se prendete per il culo apposta o per convenienza. il suo gp crea consuetudine ma chissenefrega. controsenso totale. Poi dite che i dpcm sono illegittimi.
andrea
Natalia
In questo momento siamo in quarantena. Bambino di 8 anni ha avuto meno di 24 ore di febbre , io - 4 giorni , mio marito, over 50 - 2 giorni, la ragazza di 15 anni - 3 giorni.
Esatto..ricordo che fino a 2 anni fa si diceva"tutta la famiglia a casa con l influenza"...zero tamponi,zero quarantene,uno si curava,sfebbrava e si ritornava a vivere normalmente e l inverno dopo di nuovo e cosi via..
andrea
E ovviamente gli anziani fragili morivano di sindrome respiratorie anche prima di 2 anni fa e raramente anche qualche giovane sano senza che a nessuno fregasse meno di zero di quanto fossero piene o vuote le terapie intensive..dopo 2 anni siamo qui a ripetere le stesse cose....🤦🤦🤦🤦
Luisa Di Maria
Abbiamo dimenticato che la morte fa parte della vita. Tra la nascita e la morte dovremmo fare di tutto per vivere nel modo migliore. Invece oggi ci impediscono di vivere con la scusa di non farci morire.
Fa comodo a tutti avere il pass della demenza dell'.essere umano ,,,,,,io sotto pressione dei miei figli ho fatto il tampone ,sono risultata positiva avevo solo qualche linea di febbre ,a sua volta tutta la famiglia ,nessuno è stato male ,,,,,,,per me nulla è cambiato ,,,l.unica agevolazione l.hanno avuta chi lavora ,naturalmente nessuno aveva l.elisir di lunga vita....
Condivido pienamente. La morte, unica cosa certa, non viene più accettata.
La gente vuole continuare a vivere perché è troppo codarda per suicidarsi in grande stile, preferiscono galleggiare nell'ipocrisia, anche davanti alla morte.

O forse pensano che la loro coscienza verrà trasferita su qualche intelligenza artificiale, in realtà tutti quelli che si sottoporranno a certi interventi simili, impianti cerebrali et similia, non avranno più il controllo della loro vita, preferirò comunque rimanere un essere umano stupìdo, che assomigliare ad una macchina che rapporta il valore della vita umana con una percentuale.
Esatto! Verissimo! 👏🏻👏🏻👏🏻 Avvocato 🧑‍💼
Carla
Negli altri paesi hanno o stanno per togliere ogni costrizione e i contagi stanno calando. In Italia, gestita da cialtroni parassiti incapaci, sempre più restrizioni, mascherine all'aperto, zone arancioni e divieti assurdi, i contagi aumentano. Tutte le pandemie, compresa la spagnola del 1918, hanno durato due anni, senza sieri e cure che abbiamo al giorno d'oggi. Ma...
Bruna
Una bella e giusta riflessione la sua che, ovviamente , FB non tollera. Grazie per la battaglia che continua a fare. Io la denuncia l'ho presentata una settimana fa. Roma
Ottima riflessione che condivido pienamente!
Pensi avvocato, qui un membro di una coppia si è autotestato con molteplici tamponi per certificare la positività al virus, sintomi poco meno di un raffreddore, con tanto di video e autocertificazione firmata digitalmente con data certa a futuro uso, senza passare per la schedatura di Stato al marchio verde. Perchè il vero obbiettivo, avvocato, come tu stesso dici, è proprio assoggettare tutti al marchio di Stato nevvero? Per far dire ai criminali al Governo: "Vedete? La gente ha accettato il GP, è un successone!" Qui la resistenza si fa con i fatti e non con le chiacchere. Auguri per la guarigione e complimenti per il suo nuovo lasciapassare che servirà per entrare in quei luoghi per eliminare in forza di diritto il lasciapassare.
Roberta Costi
Ma scusa… non dovevamo ammalarci e morire? Noi stiamo meglio di prima… e purtroppo però abbiamo accettato il pass nazista, ovviamente solo per lavorare. Fuori dal lavoro non lo useremo mai!!
Antonella DB
Le ho pensate anch'io queste cose, essendo anche madre di 2 ragazzi ventenni, condivido in pieno ogni parola. E comunque Lei è un mito, grazie per il Suo lavoro
Anch’io da ieri ho il SGP da guarita, anche il mio compagno lo avrà… sintomi: io NULLA, il mio compagno un po’ di febbre, mal di gola e tosse. Aspirina e Brufen, io nemmeno quelli… che andassero tutti a farsi fott…..
Anche io sono stato positivo ed entrerò senza tessera verde la dove non lo chiederanno.
Giulia Dazzan
Parole sante!!!!
Condivido la riflessione fatta… grazie avvocato per tutto quello che fa… anch’io dopo tre mesi di sospensione dal lavoro a Natale ho preso una semplice influenza e ora ho la tessera verde …. Sono tornata al lavoro per necessità ma la parola d’ordine è “disobbedienza “ e anche ho depositato presso i carabinieri di lodivecchio la denuncia al vile affarista … resistiamo… uniti e ritorneremo ad essere cittadini liberi
Augusto Pesce
Ho 74 anni e non posso che concordare con l'avvocato. In questi due anni me ne sono sbattuto le "cugge", mai usata una dichiarazione, quasi mai usata la mascherina all'aperto e, ovviamente, nessuna punturina. Fortunatamente non ho necessità, cammino, vado in bici e non frequento: bar / ristoranti / cinema / teatri (gli ultimi due da quando esiste internet). Meglio morire essendo stati liberi, che vivere intanati come topi.
Assolutamente condivisibile. L'attitudine della nostra società di fronte alla morte e al rapporto giovani-anziani è la cifra della nostra decadenza e della nostra quasi inevitabile fine. Una società che vive nel terrore di una malattia semplicemente non ha i presupposti culturali per esistere ed è destinata a estinguersi. Non è un caso che sia ormai solo l'esangue popolo europeo a tremare di terrore di fronte a un'influenza (influenza di cui si vieta la cura, ma questo è un altro discorso...). Deus dementiat quos perdere vult.
Caro avvocato Mori,
Sono una anziana signora di 60 anni Posso solo sottoscrivere la sua riflessione continuando a lottare fino al mio ultimo respiro per me, la mia famiglia e per tutte quelle persone che amano e onorano la libertà quella vera, quella di respirare a pieni polmoni e schiena dritta !
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