Per la cronaca... ho fatto il covid da no vax.

Un raffreddore di solito è più tosto. Ora ho il pass nazista.

Utile giusto per il Tribunale, per proseguire nella battaglia contro queste misure ancora qualche mese senza essere costretti a delegare a terzi.

La portata di una malattia comunque si giudica sempre e solo sui dati statistici complessivi e non sul singolo caso.

E i dati continuano a parlarci di qualcosa di assolutamente normale, perché morire ad ottant’anni è purtroppo normale: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

La cosa più paradossale di questa fase storica è l’assurdo rifiuto collettivo di un qualcosa di inevitabile come la morte. Per provare a guadagnare qualche minuto in più su questa terra è diventato moralmente accettabile, anzi preciso obbligo, cancellare tutto ciò per cui in realtà ha senso vivere, a partire dalla libertà e dalla socialità.

E la situazione è tanto più devastante proprio per quelle fasce d’età che nulla rischiano per questa malattia e a cui sono stati rubati due anni di vita che nessuno potrà mai restituire.

Mi viene da chiedere poi ai sostenitori di questa distopia delirante, ma se ogni vostro gesto è scandito solo dalla paura, in fin dei conti perché volete continuare a vivere?

Se trascorrete il vostro quotidiano tra gel, mascherine, tamponi e pass nazisti, alla fine la morte potrebbe rappresentare semplicemente una liberazione da una vita che non siete più in grado di sostenere psicologicamente. Probabilmente siete già morti, solo che non lo avete compreso...

148 comments

Show 100 more comments
Roberta Costi
Ma scusa… non dovevamo ammalarci e morire? Noi stiamo meglio di prima… e purtroppo però abbiamo accettato il pass nazista, ovviamente solo per lavorare. Fuori dal lavoro non lo useremo mai!!
Antonella DB
Le ho pensate anch'io queste cose, essendo anche madre di 2 ragazzi ventenni, condivido in pieno ogni parola. E comunque Lei è un mito, grazie per il Suo lavoro
Anch’io da ieri ho il SGP da guarita, anche il mio compagno lo avrà… sintomi: io NULLA, il mio compagno un po’ di febbre, mal di gola e tosse. Aspirina e Brufen, io nemmeno quelli… che andassero tutti a farsi fott…..
Anche io sono stato positivo ed entrerò senza tessera verde la dove non lo chiederanno.
Giulia Dazzan
Parole sante!!!!
Condivido la riflessione fatta… grazie avvocato per tutto quello che fa… anch’io dopo tre mesi di sospensione dal lavoro a Natale ho preso una semplice influenza e ora ho la tessera verde …. Sono tornata al lavoro per necessità ma la parola d’ordine è “disobbedienza “ e anche ho depositato presso i carabinieri di lodivecchio la denuncia al vile affarista … resistiamo… uniti e ritorneremo ad essere cittadini liberi
Augusto Pesce
Ho 74 anni e non posso che concordare con l'avvocato. In questi due anni me ne sono sbattuto le "cugge", mai usata una dichiarazione, quasi mai usata la mascherina all'aperto e, ovviamente, nessuna punturina. Fortunatamente non ho necessità, cammino, vado in bici e non frequento: bar / ristoranti / cinema / teatri (gli ultimi due da quando esiste internet). Meglio morire essendo stati liberi, che vivere intanati come topi.
Assolutamente condivisibile. L'attitudine della nostra società di fronte alla morte e al rapporto giovani-anziani è la cifra della nostra decadenza e della nostra quasi inevitabile fine. Una società che vive nel terrore di una malattia semplicemente non ha i presupposti culturali per esistere ed è destinata a estinguersi. Non è un caso che sia ormai solo l'esangue popolo europeo a tremare di terrore di fronte a un'influenza (influenza di cui si vieta la cura, ma questo è un altro discorso...). Deus dementiat quos perdere vult.
Caro avvocato Mori,
Sono una anziana signora di 60 anni Posso solo sottoscrivere la sua riflessione continuando a lottare fino al mio ultimo respiro per me, la mia famiglia e per tutte quelle persone che amano e onorano la libertà quella vera, quella di respirare a pieni polmoni e schiena dritta !
Caro Avvocato nel report ISS si parla di pazienti deceduti positivi al Sars-Cov2 e non morti per la malattia Covid19. Possibile che ancora non si è capito il giochino? Essere positivi al virus Sars-Cov2 non significa sviluppare la malattia Covid19. È la malattia che porta eventualmente a decesso non la positività al virus. Il farmaco autorizzato in via condizionata in commercio non ha funzione di prevenzione dell'infezione da Sars-Cov2 che è quello che prevede la legge, ma eventualmente di mitigare gli effetti della malattia Covid19. Quindi chi si sottopone alla terapia con il farmaco non ha alcun privilegio ai fini della prevenzione dell'infezione dal virus Sars-Cov2.
Ottima analisi avvocato
Morena Buselli
Sono pienamente d accordo. Sono morti che camminano. La paura è il grande male. Grazie a lei per il lavoro che fa.
Trovo che la cosa peggiore, che si farà fatica a recuperare, sia stata la cancellazione della Libertà di movimento e di espressione individuale
👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Rosanna Paradisi
È confortante che si possa lottare assieme...grazie
Provo a ripubblicarla sul mio cosi mi bloccheranno e poi mi riapriranno jajajja
Marco Tamponi
Bravo 👍
Lucio
👍👍👏👏💪💪Purtroppo gran parte delle persone si “beve tutto “quello che riportano i mass media asserviti al potere 😩😢 Sono pochi quelli che vanno alla ricerca della verità,che portano con se il DUBBIO, che vanno in profondità e “indagano a 360 gradi..!!👍👍👋👋
Top avv Mori. Condivido le sue parole al 101%.
Alessandra
Io lo condivisa su Instagram 💪🏻Post magistrale
90 minuti di applausi 👏
Show next 25 comments