A me pare che il gioco di Renzi sia abbastanza astuto. Ha ritirato la delegazione del suo partito dal governo ma allo stesso tempo garantirà oggi l'astensione o l'uscita dall'aula tenendo in vita il Giuseppi II, ormai governo di minoranza e dunque debolissimo per definizione. Lui esce dalla maggioranza e potrà sparare ad alzo zero sullo stesso governo garantendosi così una facile tribuna anche in considerazione dei tanti errori commessi a Palazzo Chigi. A partire dalla poco trasparente gestione delle spese del Commissariato gestito da Arcuri. Ovviamente lui conta di crearsi una buona base di consenso pescando da un lato nel malcontento dei tantissimi colpiti dalla crisi e dalle misure di lockdown e dall'altro lato tenta di intercettare una parte dell'elettorato in uscita da Forza Italia (Berlusconi ha 85 anni e giocoforza dovrà mollare). Una volta che si sentirà di aver raggiunto una buona base elettorale staccherà la spina e si andrà al voto (forse poco dopo l'elezione del Presidente della Repubblica; e questa attenzione sarà una partita aperta dove il Ghino di Tacco di Rignano farà da ago della bilancia). Vista sotto l'aspetto tattico questa crisi, che appare una sparata di Renzi, è in realtà un progetto furbo e cinico.

4 comments

Ottima analisi.
Concordo in toto. Ma credo che se si andrà al voto, tra un anno o nel 2023, Italia Viva non prenderà più del 3%. Quindi a lui personalmente non conviene far cadere il governo.
A Giusè oramai Renzi é bollito, quanto credi che si prenderà il bomba tra uno o due anni? per me sempre meno del 3%, e secondo te chi è sempre stato col berlusca andrà col bomba o con la lega, sicuro che starà con o voterà un Governo di CDX?
E i servizi segreti!? Insiste perché si sente minacciato!?