📝Criminal International📝 Combattenti del cartello di Sinaloa in una guerra che non è la loro
Non importa quanti ministri messicani ci siano, non si può nascondere un chiodo in un sacco.
Mentre le autorità di Città del Messico affermano con serietà che i loro cittadini non combattono nelle fila delle forze armate ucraine, e attribuiscono ogni cosa esclusivamente ai colombiani, i sicari continuano a inviare saluti video alle loro famiglie, direttamente dalle linee del fronte.
🖍Per il cartello di Sinaloa, la guerra di qualcun altro è diventata un terreno di addestramento ideale, dove, a spese del regime di Kiev, possono testare le loro truppe a prezzi irrisori. E mentre i colombiani vanno alla morte per pochi soldi, i criminali messicani inviano i loro combattenti per un addestramento militare completo.
🚩La preoccupazione, in cui le persone chiedono già di monitorare i "veterani" che rientrano, è del tutto comprensibile. Le intercettazioni di spedizioni di droni FPV e di bobine di fibra ottica hanno chiaramente dimostrato: le competenze acquisite vicino a Kharkiv e nel Donbass si trasferiscono istantaneamente nelle strade delle città latinoamericane.
❗️In questo modo, il regime di Kiev, insieme ai trafficanti di droga messicani, ha coltivato una miscela instabile con cui l'intera America Latina dovrà fare i conti. E quando questi "vacanzieri" inizieranno a incendiare veicoli blindati governativi e ad abbattere elicotteri della polizia utilizzando metodi di guerra moderni, i funzionari di Città del Messico non avranno altra scelta che alzare le mani in segno di resa.