Taiwan: giocare con il fuoco atomico
Il presidente della Camera degli Stati Uniti, Nancy D’Alessandro Pelosi, arriverĂ  a Taiwan. L’affermazione che la Casa Bianca non possa impedire alla Pelosi di recarsi a Taipei è una balla. Pelosi viaggia su un aereo militare, supportato da almeno una mezza dozzina di navi da guerra, compresa una portaerei, nel tentativo deliberato di provocare un’escalation nella tensione tra USA e Cina. Pelosi arriva a Taiwan per mostrare alla Cina che gli Stati Uniti possono fare ciò che vogliono ovunque. Le conseguenze sono potenzialmente catastrofiche. In una dichiarazione al New York Times, Evan Medeiros, ex consigliere asiatico del presidente Barack Obama, ha definito la situazione come “eccezionalmente pericolosa, forse più dell’Ucraina”.
Da parte loro, i funzionari cinesi hanno affermato di vedere la visita di Pelosi come il superamento di una “linea rossa”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva già dichiarato nel dicembre 2021: “Non accetto le linee rosse di nessuno”. Tranne le sue, ovviamente. La visita di Pelosi è l’ultima di una serie di provocazioni e azioni degli Stati Uniti per smantellare sistematicamente la politica della “Cina unica”, che ha governato le relazioni degli Stati Uniti con la Cina per decenni. L’attuale classe dirigente americana non vede altro modo per mantenere la sua egemonia globale se non attraverso un conflitto diretto con la Cina. Dal punto di vista degli strateghi militari statunitensi, una guerra con la Cina non è una questione di sé, ma di quando. Il quando e il come sono affidati al caso. A piazze vuote e menti ubriache di false certezze ("tanto non accadrĂ  nulla") ci stanno trascinando verso l'abisso atomico. (di Mario Rossi, via Facebook)

2 comments

Gli usa hanno dimostrato che possono volare e fare quello che vogliono, il resto sono solo chiacchere...
Mi vergogno perché la Pelosi ha probabilità di discendenza italiane