COBOL - 1959

Nel 1959, il mondo delle grandi aziende, delle banche e dei ministeri stava affogando nel caos.

I computer commerciali stavano invadendo gli uffici, ma c'era un incubo sistemico: ogni produttore costruiva macchine con un proprio linguaggio proprietario.

Se un'azienda decideva di sostituire un mainframe IBM con uno Sperry Rand, doveva buttare via tutto il software e ricominciare da capo. I programmatori passavano i mesi a traducendo oscure sequenze di codici numerici in linguaggio assembly. L'informatica aziendale era un costo insostenibile, un collo di bottiglia paralizzante.

Fu allora che la Marina degli Stati Uniti e un gruppo di pionieri del settore decisero che era tempo di compiere un atto rivoluzionario. A guidarli c'era una figura leggendaria: Grace Hopper, matematica eccezionale e ufficiale di Marina, convinta da anni che i computer dovessero essere abbastanza intelligenti da capire la lingua degli esseri umani, non il contrario.

La visione era audace: creare un linguaggio unico, universale, che non usasse formule matematiche astruse, ma la lingua madre del mondo degli affari: l'inglese.

Quando il comitato presentò le specifiche del COBOL (COmmon Business-Oriented Language), gli accademici e i puristi del codice scossero la testa provando quasi ribrezzo. Per sommare un valore a un conto corrente non si scriveva un conciso B = B + T, ma una vera e propria frase di senso compiuto:
ADD TRANSACTION-AMOUNT TO ACCOUNT-BALANCE.

I critici lo definirono verboso, lento, persino infantile. Predissero che nessun "vero" programmatore avrebbe mai usato uno strumento che assomigliava di più a un saggio di grammatica che a un codice per calcolatori.
Ma avevano fatto i conti senza considerare il potere dell'astrazione.

COBOL fu progettato con una struttura rigida e chiarissima, divisa in "Divisioni" e "Paragrafi", imitando la documentazione aziendale.

Per la prima volta nella storia:
- Un manager o un revisore dei conti poteva aprire il codice di un programma e capire esattamente cosa facesse, senza dover interpellare un ingegnere.

- Un programma scritto per una macchina poteva essere trasferito su un computer di un produttore completamente diverso semplicemente ricompilandolo.

- La gestione dei dati finanziari, dei calcoli decimali ad alta precisione e delle fatturazioni divenne immediata e a prova di errore.

Il successo non fu immediato: fu una valanga.

Il governo degli Stati Uniti stabilì che non avrebbe più acquistato o noleggiato alcun computer che non supportasse il COBOL. Nel giro di pochi anni, l'intero sistema bancario, assicurativo e industriale del pianeta iniziò a girare su questo linguaggio "verboso".

Oltre sessant'anni dopo, l'eredità di quella scommessa è monumentale. Mentre centinaia di linguaggi di programmazione sono nati e morti nel giro di una stagione, COBOL rimane la spina dorsale invisibile della finanza globale: elabora ancora gran parte delle transazioni con carta di credito nel mondo, gestisce i bancomat e sostiene i sistemi contabili delle più grandi multinazionali. Grace Hopper e il suo team non avevano solo creato un linguaggio: avevano costruito le fondamenta dell'economia moderna.

Tag: #AppuntamentoConLaStoria #Informatica #Programmazione #COBOL

3 comments

Ogni tanto ci penso, al fatto che ho un diploma di "operatore programmatore nei linguaggi Basic e Cobol", preso nell'Anno Domini 1990 (e già all'epoca era un "linguaggio vecchio"..ahahahah).
Daniele Biolatti
Ogni tanto ci penso, al fatto che ho un diploma di "operatore programmatore nei linguaggi Basic e Cobol", preso nell'Anno Domini 1990 (e già all'epoca era un "linguaggio vecchio"..ahahahah).
Si però pensa che dall'altra parte figure come te sono ancora molto ricercate e pagate benissimo... Perché COBOL è ancora il linguaggio delle banche...
avevo un manuale di cobol ... mai letto poi sono passato ad altro lo trovavo complesso