GLI ITALIANI
Una cosa è la politica italiana, tutt’altra cosa sono gli italiani. Forse vi sembrerà cinico, ma sono sempre stato convinto che il dolore inflitto dall'operazione terroristica del coronavirus sia stato un passaggio doloroso ma necessario per risvegliare le coscienze di una popolazione addormentata, oserei dire ipnotizzata, dai Media, dal calcio, da Sanremo, e da tutte quelle armi di distrAzioni di massa. Le masse dovevano constatare essi stessi che la democrazia di cui ipocritamente si riempiono la bocca, è da molti decenni inquinata da una dittatura oligarchica, da un numero ristretto numero di dinastie che gestiscono la finanza. Tuttavia, “grazie” all’operazione coronavirus, quello che prima era conosciuto da pochi è salito a galla e tanti l’hanno potuto vedere. Per troppi decenni abbiamo vissuto tra le menzogne. Per troppi anni abbiamo creduto agli inganni del potere. Questa crisi è servita a risvegliarci dal sonno in cui eravamo e, come si fa tutte la mattine appena svegli, ci ha fatto guardare allo specchio per scoprire il marcio che era dentro di noi. Un percorso doloroso ma necessario perché la strada della rinascita passa prima dal prendere coscienza di questa amara verità. Ora molti hanno visto e hanno compreso che l'unico modo per poter rinascere è quello di scrollarci di dosso tutte le bugie che ci hanno raccontato. E per farlo, è opportuno ritrovare la memoria di ciò che siamo stati prima che il potere ci privasse dei nostri ricordi per sostituirli con le bugie di coloro che per troppo tempo ci hanno tradito.

LA FINE DI UN’ERA
La seconda Repubblica nata dal golpe giudiziario di “Mani Pulite” sta morendo e con essa sta morendo anche la stessa menzogna della Repubblica del 1948 nata dall’assoggettamento al “Deep State” di Washington e dalla occupazione della NATO, ossia l’esercito della dittatura mondiale. Quel “Deep State” che i patrioti americani stanno combattendo sul suolo statunitense e di cui D. Trump è semplicemente l’uomo che ci mette la faccia. Un conflitto per il controllo del pianeta che, a onor del vero, è iniziato già intorno agli anni ’60 del secolo scorso e che adesso è giunto alla resa dei conti. Un conflitto che passa per l’Italia dove tutto nasce e dove pure tutto muore. L’Italia, sede del Vaticano che a sua volta è controllato da quei Gesuiti che a loro volta sono controllati da quell’aristocrazia nera italiana (divenuta ormai internazionale) che da secoli muove le fila da dietro le quinte non solo del Vaticano ma pure della finanza internazionale e di cui le dinastie blasonate come Rothschild, Rockefeller, Warburg, Morgan – giusto per citare le più note –, sono esse stesse subalterne.
Il destino dell’Italia è legato al destino del mondo o, forse sarebbe più opportuno dire, il destino del mondo è legato a quello dell’Italia. Un piccolo Stato che, contrariamente a quello che pensano gli stessi italiani, conta molto nello scacchiere internazionale. Un Paese che continua a conservare lo stesso carisma dell’antico Impero Romano forse (secondo il mio modesto parere) mai completamente finito.
Oggi, l’Italia si trova in un momento della sua storia unico che viaggia verso la fine di un ciclo di grande decadenza (che sembra indispensabile completare) per poter uscire una volta per tutte da questa palude di corruzione e disordine morale ed economico.
Ed è stato proprio Mario Draghi a dare l’accelerazione definitiva a questo processo. Non so se in funzione cavallo di Troia (come suggerisce qualcuno) ma so che le misure “nazi-comuniste” potrebbero far parte di un raffinatissimo gioco di potere in cui lo stesso burattino Draghi (più o meno consapevolmente) ha contribuito al risveglio delle coscienze degli italiani.

2/3 continua👇

2 comments

Gli italiani svegli? Sta cosa di Draghi la sostengono qualcuno
B.Barbara
Gli italiani svegli? Sta cosa di Draghi la sostengono qualcuno
Bè sicuramente in questi 2 anni un bel pò di risveglio di coscienze c'è stato.