“Se la Germania si riarma, la attaccheremo con armi convenzionali. E se ci sarà una risposta, useremo le bombe nucleari”. Ci va giù pesante Sergei Karaganov, think tanker di successo e storico consigliere del Cremlino. “L’Europa è la causa di tutti i mali e la Germania è la principale responsabile” dice.
Con queste premesse il politologo spiega quella che comunemente viene chiamata la “Dottrina Karaganov”, che risolve il dilemma della sicurezza, in questo caso russa, con una forte e credibile deterrenza nucleare.
Quanto la storia si fondi con la retorica e quanto sia subordinata alla propaganda è difficile da comprendere. Di fatto, sentir parlare di “Olocausto russo” a opera della Wehrmacht dà la dimensione dell’enorme distanza che si è scavata tra l’Europa e la Russia.
Karaganov analizza infine il piano di riarmo europeo, definendolo “una sciagura per la pace globale”, e sostiene che entrambe le grandi guerre del secolo scorso siano cominciate con il massiccio riarmo della Germania, che oggi minaccerebbe nuovamente la Russia. “Non lo permetteremo”, afferma.
Retorica da guerra fredda, ma con un’enorme incognita: quale ruolo giocano gli Stati Uniti di Trump nella strategia europea? Un’Unione europea accostata dal diplomatico britannico Alastair Crooke a Israele, nell’idea di provocare nemici che non può combattere senza coinvolgere gli Stati Uniti.
L’ombrello a stelle e strisce non c’è più. Ma sembra che qualcuno non se ne sia accorto.
C è chi dice che non sia mai esistito,mi sembra una tesi sostenuta dal titolare del canale,posso sbagliare!, Ma cosa abbia intenzione di fere trump mi sembra chiaro,per alcuni lo è sempre stato,per tutti gli altri c è voluto più tempo,e le dichiarazioni inequivocabili delle parti