Ora dovrebbe essere definitivamente chiaro che il sistema mondo è entrato in una fase di guerra senza soluzione di continuità. Non a caso si chiede alla Russia il ritiro incondizionato dai territori liberati (per i nazisti ucraini e per il loro sponsor, occupati). Questo significa che non vi è alcun proposito di addivenire a una soluzione negoziata, ma di proseguire con questa follia, che rigetta tutte le elementari ragioni dei popoli, calpestandole spietatamente. Ma poniamo pure il caso che Mosca accetti questa condizione. Possibilità non inverosimile, se si prende in considerazione un regime change, fomentato indifferentemente dall’interno o dall’esterno, che accolga le condizioni dell’imperialismo. Del resto la borghesia russa avrebbe più interesse a relazionarsi con tutti i mercanti del mondo che con il proprio popolo. Non bisogna dimenticare che sono stati gli americani a cacciare la Russia dal circuito dei paesi capitalistici: fino al 2014 la Russia era ancora membro del G8 e del partenariato euroatlantico. Inoltre proprio la storia recente ha mostrato di rovesciamenti repentini di governi e sistemi ritenuti solidi. Ebbene, se gli yankee riuscissero a nazificare anche la Russia e ad assegnare a Zelensky il premio Nobel per la pace e a fare dell’Ucraina una sola grande caserma, il problema della pace non solo non troverebbe una soluzione, ma si aggraverebbe ulteriormente, semplicemente perché l’imperialismo è guerra, da sempre, e il capitalismo di questo inizio millennio non ha più alcuna possibilità di svilupparsi pacificamente. Inutile pensare che le classi dominanti possano spontaneamente cambiare registro, non lo faranno mai. L’unica forza che può destituire questi satrapi psicopatici sta nel popolo. Ammesso che si sollevi, scoprendo improvvisamente di vegetare in una condizione di psichiatrizzato, di mandria destinata al mattatoio. Qual è il quadro che invece si presenta? In tutto l’occidente non esiste una forza politica rivoluzionaria. L’UE è una conventicola di burocrati grotteschi che emanano provvedimenti demenziali. L’Ucraina ridotta oramai a discarica non registra un movimento di Resistenza. La Cina non ha alcun programma di emancipazione internazionale della classe operaia e di lotta coerente contro l’imperialismo: piuttosto è interessata a coltivare il suo business as usual, salvo doversi misurare con le convulsioni degli yankee che pure l’hanno resa la potenza mondiale che oggi è. Dai BRICS non c’è da aspettarsi nulla, è solo un consesso di nazioni che tentato di svincolarsi dall’oppressione USA oramai oggettivamente nefasta per chiunque, persino per gli ultra reazionari mon. Infine la Russia, oggi vero obiettivo di questa guerra mostruosa. Putin, lo abbiamo già detto, è un vero amico degli occidentali, in questa guerra ce lo hanno trascinato con la forza. E’ costretto a temporeggiare, perché non ha mai riconosciuto la natura di classe di questa aggressione da parte di chi considerava fino a ieri i propri partner. Non intende chiamare il proprio popolo alla mobilitazione generale, anche se la minaccia mortale dell’imperialismo grava proprio sul popolo. Questa compagnia privata, o semi privata, non si capisce bene, che combatte nel Donbass offre la misura del limite e della natura contradditoria dell’intervento. Insomma, l’imperialismo ha dichiarato guerra ai popoli, e solo i popoli possono opporsi alla guerra, alla violenza, a ogni forma di oppressione, o di opportunismo, o di conciliazionismo, o di eclettismo. Valter Rossi, via facebook

17 comments

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stefano franchi
Trosky che ritorna? No comment, un'analisi che butta nel cesso la Russia di Putin e la Cina socialista in un colpo solo... Ridateci il piccone....
È chiaro che non hai capito nulla del senso del documento, ti limiti a usare slogan di circostanza, senza entrare nel merito delle considerazioni esposte. Sai usare solo un piccone, evidentemente. Mi piacerebbe solo sapere se hai contezza degli scritti di Lenin e di Stalin contro il trotskysmo e se condanni il bolscevismo (come ha fatto Putin, peraltro).
Valter Rossi
È chiaro che non hai capito nulla del senso del documento, ti limiti a usare slogan di circostanza, senza entrare nel merito delle considerazioni esposte. Sai usare solo un piccone, evidentemente. Mi piacerebbe solo sapere se hai contezza degli scritti di Lenin e di Stalin contro il trotskysmo e se condanni il bolscevismo (come ha fatto Putin, peraltro).
guarda, di Lenin non ho letto ma studiato vari scritti, tra cui materialismo ed empiriocriticismo, da quel che scrivi presumo che neanche sai di cosa parlo. Di Stalin meno, anche perché non lo considero un teorico del marxismo. Detto questo, il piccone non solo è stato utile, ma lo è tutt'oggi.
stefano franchi
Vedo che sei ignorante, nel senso letterale della parola. Buon risveglio.
Vedo che sei arrogante, spocchioso, borioso e analfabeta , nel senso marxiano. Buon letargo.
Valter Rossi
Vedo che sei arrogante, spocchioso, borioso e analfabeta , nel senso marxiano. Buon letargo.
Ca**o, ma davvero, detto da uno che ha militato nel PCI, vive in Spagna, conosce l'arcipelago fallimentare e dottrinario e intollerante di Podemos, PCE, Izquierda unida, è mai possibile che sappiate solo litigare, fra settarismi, protagonismi, nulla di costruttivo, per parlare poi di un popolo che fino a ieri correva all'hub vaccinale, si metteva le mascherine in macchina da solo, voleva rinchiudere i non vaccinati in casa, ma cosa vi aspettate da questo popolo?

Ero di sinistra e sono diventato conservatore, voto VOX perchè di una sinistra che tradisce oppure litiga divisa in fazioni che raggiungono il 0.1 o l'1% non so che farmene, davvero fa rivoltare lo stomaco.
Analisi condivisibile ma la speranza che i popoli si sollevino è velleitaria. I popoli non esistono più. Sotto i 50 anni sono tutti globish, parlano anglo italiano, mangiano multinazionale, amano altri modelli. La televisione ha iniziato ad uccidere i popoli negli anni 50. I social e internet hanno finito il lavoro.
Caro giuseppe Masala non capisco perché pubblichi articoli così deliranti ,mi piacerebbe sapere il tuo parere sullo scritto
E dunque Trump da che parte starebbe? Recita pure lui?
Massimo C.
Caro giuseppe Masala non capisco perché pubblichi articoli così deliranti ,mi piacerebbe sapere il tuo parere sullo scritto
Hegelianamente, kantianamente, prima ancora che marxianamente, un asserto può essere confutato sulla scorta di osservazioni a sua volta controllabili. Altrimenti il delirio non ha valore neppure come categoria nosologica. Evidentemente Masala ha operato in questo senso, che non comporta una sua adesione acritica al documento. Intendeva offrire uno spunto per un eventuale dibattito. Ma altrettanto evidentemente hai sposato il burionismo imperante, che relega il pensiero altro a materia da TSO.
Con questi popoli occidentali (con alcune eccezioni come i francesi) quale opposizione ai propri aguzzini può esserci?