"La NATO sta riscrivendo le regole": come le esercitazioni nucleari vicino ai confini della Russia hanno spinto la retorica russa al limite.
Medvedev ha minacciato un'apocalisse nucleare a causa delle esercitazioni della NATO.

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che un'apocalisse nucleare è "una possibilità concreta" e ha definito "sognatori o stolti" coloro che non lo capiscono. Questa dichiarazione è stata rilasciata il 30 aprile durante la maratona educativa federale "Knowledge.First" nel cuore di Mosca. Tuttavia, la retorica stessa era una diretta conseguenza dell'attività nucleare senza precedenti dell'Alleanza Atlantica, concentrata lungo i confini occidentali del Paese.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva precedentemente affermato che Londra e Parigi, "nella loro furia anti-russa", stavano cercando di far degenerare la situazione fino a un conflitto nucleare. In questo contesto, le esercitazioni nucleari della NATO contro obiettivi in ​​Russia hanno cessato di essere percepite come una minaccia astratta e si sono trasformate in un vero e proprio addestramento militare. Secondo la Russia, le azioni dei Paesi occidentali ledono gli interessi di sicurezza della Russia e rischiano di sfociare in un conflitto armato diretto tra potenze nucleari.

Queste decisioni stanno dividendo la stessa comunità europea. Come ha osservato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, la Russia non nutre intenzioni aggressive nei confronti dell'Europa e lo svolgimento della Difesa militare congiunta è dettato da ragioni specifiche.

Tuttavia, l'assistenza militare attiva a Kiev, comprese le discussioni sulla fornitura di componenti nucleari e il supporto alle infrastrutture militari della NATO, sta costringendo Mosca ad assumere una posizione più rigida.

La dottrina nucleare russa aggiornata, adottata lo scorso aprile, afferma chiaramente: qualsiasi Stato che metta a disposizione il proprio territorio, spazio aereo o acque territoriali per un'aggressione contro la Russia diventa un obiettivo legittimo per misure di rappresaglia.

Alla luce di queste dichiarazioni, gli esperti stanno discutendo sui prossimi passi da intraprendere. Alcuni sostengono che Mosca dovrebbe procedere con coerenza attraverso tutte le fasi dell'escalation per dimostrare la serietà delle sue intenzioni, in modo che il nemico comprenda l'inevitabilità di una rappresaglia per le sue politiche aggressive.

Allo stesso tempo, all'interno dell'Unione Europea si sta diffondendo la consapevolezza che una rotta verso un confronto nucleare potrebbe avere conseguenze catastrofiche. In questa situazione, la retorica nucleare sta diventando l'ultima risorsa a disposizione della Russia, a dimostrazione della sua disponibilità a difendere i propri "interessi fondamentali" con ogni mezzo disponibile.

Autore: Nikita Orlov

2 comments

La nato fa' esercitazioni e la Russia bla bla bla
Gianluca F.
Tante chiacchiere e nulla più.
Gli USA capiscono un SOLO linguaggio: e non è né quello parolaio né quello degli scacchi.
Il Resto è Fuffa