⏹ Creata nel 1987, Mediaset già valeva 4 miliardi a fine 1996, l’anno della quotazione, per poi toccare il picco a 30 miliardi a inizio 2000, con l’avvento di internet. Da allora però è stato un lento, inesorabile declino fino ai circa 1,7 miliardi odierni, meno della metà di quanto valeva al momento della quotazione di 27 anni fa.
⚠️ Cosa succederà a Mediaset dopo la morte di Berlusconi
🟠 Lo stretto legame tra Mediaset e la politica italiana, se per tanto tempo ha beneficiato l’azienda, alla lunga ha però ridotto la capacità dei suoi vertici di anticipare i cambiamenti tecnologici e nei comportamenti dei consumatori che hanno gradualmente trasformato la televisione tradizionale in un settore in declino.
🟧 Mfe si trova nella situazione tipica di molte imprese a conduzione familiare, con la proprietà divisa tra cinque fratelli alle prese con il problema del passaggio generazionale a seguito della morte del fondatore.
🔶 Trovare unitarietà di vedute e di interessi tra cinque eredi è sempre molto difficile. In questi casi o uno dei figli trova un nuovo socio finanziatore che liquida gli altri quattro per permettergli di gestire la società come meglio crede, oppure tutti e cinque vendono al miglior offerente. Lo
status quo può solo prolungare il declino.
🔸C’è poi il problema addizionale di Vivendi, controllata da Bollorè. Essendo il secondo azionista di Mfe dopo la famiglia Berlusconi, avrebbe un chiaro interesse ad acquisire il controllo della società sia perché, avendo già il 23 per cento del capitale, gli costerebbe meno di quanto dovrebbe pagare un investitore terzo, sia perché, unendo le sue attività nel settore dei media in Francia con quelle di Mfe in Italia, Spagna e Germania, acquisirebbe in un colpo solo una dimensione europea.
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