TOLLERANZA ZERO CONTRO GLI OGM E RICONVERSIONE BIOLOGICA DELL’ITALIA - Giuseppe Altieri

L'unica soluzione contro gli ogm è la tolleranza zero. Insieme ad essa è necessaria la riconversione biologica del territorio italiano. L'agroecologo Giuseppe Altieri spiega come realizzarla. “Abbiamo 4 milioni di ettari di terreni abbandonati che possono produrre almeno 3 milioni di posti di lavoro per essere recuperati a una agricoltura naturale e agroecologica”.

https://go.byoblu.com/NoagliOGM

7 comments

Sarà dura spingono al OGM da anni gli USA prima anche con TRUMP immagginiamoci adesso con il SIONISTA BIDET
emanuela guglielmetti
Iniziamo subito! E che gli ogm se li mettano in quel posto! 🤬 per ora siamo ancora proprietari delle nostre terre😑
Maela Lenci
Si, molto bello ma mi hanno detto che i fiori ogm impollinano e quindi alla fine sarà tutto ogm.
Telejack
Stiamo mangiando milioni di tonnellate di cibi prodotti in Italia (maiali, manzi, pollame ecc) da mangimi in cui il principale contenuto proteico è fornito dalla soia OGM prodotta oltre oceano USA & Co.

La soia OGM viene diserbata all'inizio e seccata alla fine del ciclo con glifosate.

È ingegnerizzata per resistere al glifosate. Un mostro.

Qui non si è detto nulla del grano al glifosate prodotto in Canada e Argentina, mischiato con il nostro grano per abbassare il limite (comunque alto) concesso in Italia.

In Italia non esiste un solo agricoltore che secca il grano col glifosate, anche se non sarebbe proibito (in Francia lo fanno). Ma nessun agricoltore italiano si sogna di spendere un centesimo per il glifosato, dal momento che il grano matura al sole anche in Lombardia (giugno - luglio).
La gente queste cose le deve sapere, belle chiare.
Purtroppo dovremo fare opposizione anche con l'EU visto che von der Lyen strizza l'occhio agli OGM
Ste Fi
Figurati, ora che Biden mette il signor Monsanto al ministero della agricoltura... poi mettiamo al bando i cibi ogm ma tutti a chiedere di farsi vaccinare da un vaccino che ci rende Ogm 🤷🏻‍♀️
L'ideale è mangiare vegetale, possibilmente a km 0, più bio possibile...