L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto.
Ma a quelli come lei va benissimo, così nella loro mediocrità possono accreditarsi come grandi intellettuali.
paxvobiscum Palermo
Io invece credo di capire il senso di questa frase. Il nostro problema ed il nostro pregio è l'individualismo. Ve lo dice uno che ha fatto impresa con soci: non esiste senso di squadra, ognuno vuol primeggiare e fregare l'altro. Fa parte della nostra maniera di pensare.
Intellettuali liberi di vendersi alla moda del momento. Quella passa loro rimangono per la prossima da riempire con il vuoto del momento, ispirato dalla vacuità dell’essere istantaneo.