Come sempre, più grave è il momento storico e più c'è una divergenza tra la reale politica attuata dai governi e ciò che viene raccontato ai popoli, ovvero la cosiddetta strategia comunicativa.
Ora il punto è questo: nella realtà, almeno secondo me, hanno già deciso di muovere guerra alla Russia conseguentemente il loro problema sta solo nel trovare la strategia giusta per intortare la cosa di modo che i popoli accettino questo fatto abnorme.
La strategia scelta a me pare quella tipica del giocatore, accettare qualsiasi rilancio e continuare la partita. Presto o tardi sarà evidente che è impossibile perdere senza andare in rovina. Esattamente come per il giocatore di poker.
Abbiamo armato gli ucraini per ben otto anni, poi è scoppiata la guerra e i russi hanno demolito tutto l'esercito ucraino. Abbiamo accettato la sconfitta? Manco per sogno. Abbiamo raggranellato centinaia di tank di epoca sovietica dai paesi dell'est entrati nella Nato in questi anni, abbiamo fornito centinaia di pezzi d'artiglieria e munizionamento. Abbiamo fornito radar, abbiamo fatto usare le nostre costellazioni di satelliti, abbiamo fornito missili antinave. Abbiamo fornito (e stiamo fornendo) batterie di missili antiaerei sempre più sofisticate (siamo arrivati ai Patriot e ai Samp-T franco-italiani), abbiamo fornito lanciarazzi Himars. E' anche difficile fare memoria su tutto. Fatto sta che i russi hanno spianato tutto un'altra volta. E ora rilanciamo ancora, siamo al terzo riarmo ucraino. Stiamo per fornire carri Abrams, Leopard II e Challenger II, altre batterie antiaeree, elicotteri sea king inglesi e via discorrendo in un delirio senza fine.
Per non parlare delle migliaia e migliaia di "volontari" occidentali che sono al fronte sul lato ucraino. Veri volontari o componenti degli eserciti occidentali ai quali hanno fatto levare le mostrine per evidenti motivi? La risposta mi pare chiara.
E ora si pone un altro problema. Si possono dare centinaia di carri occidentali senza garantire un minimo di copertura aerea così da evitare che i russi facciano al tiro al bersaglio? E daje. La risposta mi pare evidente. E' chiaro che daranno anche gli aerei visto che gli ucraini hanno finito i loro e quelli di origine sovietica che gentilmente gli abbiamo dato nei mesi scorsi.
E non a caso secondo me gli usa hanno annunciato la dismissione di molti aerei da attacco al suolo A10 e ancora, già da giugno il Times ha dichiarato che gli ucraini stanno facendo il trining per pilotare gli F-16 (lascio sotto gli screenshot degli articoli). Credete mica che è un caso?
La verità vera, è che i nostri politici ci stanno mentendo e passo dopo passo ci stanno portando al punto di non ritorno dello scontro contro la Russia. Esattamente come il giocatore di poker che mano dopo mano, senza accorgersene, si ritrova ad aver messo sul piatto tutto il proprio patrimonio.
Chiaro che se non saranno fermati alla fine ci sarà lo scontro diretto con l'occidente che conta di vincere grazie alla supposta superiorità aerea (sul lato dell'esercito di terra non abbiamo chance). Ma anche se così fosse, chi ci dice che i russi non metteranno a quel punto sul tavolo l'opzione nucleare?
Per me, siamo governati da pazzi oltre che da disonesti che ci stanno nascondendo la verità.

26 comments

Analisi purtroppo corretta
Tutto corretto, ma l'odierna situazione non si spiega fino in fondo se si dimentica che la Superpotenza è alle corde, demograficamente, economicamente e culturalmente. Abbattere il rivale UE e al contempo logorare un Paese non allineato è l'opzione che hanno scelto per evitare di finire disarcionati. Prima facciamo nostra la visione corretta dei cosiddetti "liberatori", più saremo lucidi nel provare a salvare il nostro futuro
Chiedo scusa, non è che si potrebbe ripristinare il congiuntivo nel linguaggio? Davvero triste quest’uso continuo dell’ indicativo presente a casaccio. No, perché anche l’abolizione della lingua italiana, rientrerebbe nella guerra che ci stanno facendo. Grazie. 
Per il resto, analisi nefasta, ma è ciò che ci stanno propinando.
Di fondo, la riflessione che mi viene verte su due temi: il primo, sembra non voglia essere chiaro a tutti i leader occidentali che la leadership russa non può permettersi di perdere perché non sopravvivrebbe alla sconfitta, e non si vede come possa essere soppiantata dall’interno vista la gestione assolutamente impermeabile di Putin. Ne consegue quanto in conclusione del ragionamento da te fatto. Il secondo, invece, mi porta a considerare come potrebbe finire la follia che ci sta portando verso l’abisso e, realisticamente, non vedo la possibilità che questi fantocci che governano in Europa possano dare segni di intelligenza e dignità. Solo se negli Stati Uniti, e non parlo certo dei politici, avranno la lungimiranza di capire che un Europa rasa al suolo sarebbe letale anche per loro si potrà avere speranza, altrimenti la vedo molto scura.
Il problema non sono i governanti ma i sudditi che preferiscono scrivere sui social aspettando la cartolina per andare al fronte invece di scendere in piazza a manifestare
Condivido in pieno. Tuttavia la conseguenza logica vorrebbe che la Russia giocasse d'anticipo invece di rispondere al gioco degli avversari. Bisogna interrompere questo schema di gioco altrimenti il finale è facilmente prevedibile
Sauro Marchetti
Nicoletta Aste
Condivido in pieno. Tuttavia la conseguenza logica vorrebbe che la Russia giocasse d'anticipo invece di rispondere al gioco degli avversari. Bisogna interrompere questo schema di gioco altrimenti il finale è facilmente prevedibile
Cioè la domanda è : Non era meglio PER TUTTI che la russia avesse risposto SUBITO al "maidan" NATO bastonando SUBITO i nato-ascari come aveva fatto in georgia nel 2008? Purtroppo oramai " la risposta la sapremo solo (soprav)vivendo".
Vania
Non occorre l'opzione nucleare, bastano i mezzi aerei convenzionali per far fuori l'Italia
Sauro Marchetti
Vania
Non occorre l'opzione nucleare, bastano i mezzi aerei convenzionali per far fuori l'Italia
Ma noi siamo già "fatti fuori" , oramai resta solo da capire chi alla fine si dividerà la "carcassa"
Francesco
Purtroppo Giuseppe la tua è una saggia constatazione. Andiamo tristemente incontro al baratro. Abbiamo pure la maggioranza dei governanti che sono veramente convinti che la Nato vincerà il conflitto. Come nel '39 Hitler e Mussolini: il primo con l'illusione di onnipotenza, il secondo con la boria idiota del gregario.

Dall'altra parte i popoli (auto)ridotti a gregge, ma ancora meno importanti del '39, perché oggi non contano le masse di baionette, conta molto di più la tecnologia. La quale però ha bisogno di una struttura produttiva e una catena di approvvigionamento. Che in Europa non c'è
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