Come sto provando a dirvi, non c'è alcuna russofobia nei paesi occidentali. C'è più semplicemente soviet-fobia. Paura del comunismo e paura della Russia in quanto primo paese ad aver instaurato questo modello sociale e politico (con tutti i suoi limiti e difetti per carità). La Russia andava distrutta e disgregata (oltre che per rubargli tutto, è chiaro) perchè hanno fatto il comunismo. E' ancora troppo vasta e troppo potente per lasciarla in pace: c'è sempre il pericolo che lo facciano di nuovo. Quando vedono quella bandiera si mettono paura fino ad impazzire e reagiscono con una violenza senza fine. Come cani rabbiosi. Questa è la verità. L'Economist, organo semi ufficiale del pensiero di queste congreghe capitaliste non lo nasconde, lo dice chiaramente. Ovviamente parlano di stalizzazione della Russia facendo un parallelo totalmente sbagliato e antistorico tra Stalin e Putin. Ma in realtà vogliono dire, che il rischio è quello che la Russia possa ricadere "nell'errore" supremo: il comunismo.
Però la russofobia era già cominciata all'epoca della Rivoluzione francese per via del regime autocratico degli Zar. In seguito è solo peggiorata per paura del comunismo.
Be’ da quando il capitalismo apparentemente non ha più avuto alternative i ricchi sono diventati molto più ricchi in Occidente. Credo bene che l’economist degli Elkan abbia paura dei comunisti: non mangiano i bambini, ma raccontano una società in cui lo stato offre servizi ai cittadini invece che appaltarli a straricchi interessati solo ai loro portafogli. L’Europa del secondo dopoguerra a metà strada tra USA e URSS ha vissuto un periodo fortunato in cui il welfare state consentiva una redistribuzione più equa della ricchezza. La caduta dell’URSS ha fatto credere che fosse possibile solo un modo di gestire efficacemente la società e che fosse il modello capitalistico. La famosa terza via, forse l’Europa, senza esserne consapevole, l’aveva già trovata ed era un misto di economia di mercato e partecipazione pubblica. Ma proprio coloro che parlavano di terza via, socialisti e comunisti come Blair D’Alema e altri avevano in realtà venduto l’anima al diavolo e hanno contribuito ha smantellarla.
Che Putin voglia fornire un'alternativa al capitalismo e al liberismo occidentale mi pare evidente. Non credo però che voglia riproporre uno stato comunista, anche perché questo sarebbe difficilmente conciliabile con una visione spirituale della vita, resa ancora più evidente dai buoni rapporti con la chiesa ortodossa russa.
Ma il Great Reset cosa sarebbe se non comunismo puro: "non avrai niente e sarai felice?" Credo che Putin e Xi disturbino i loro piani per un unico governo mondiale. A questo punto credo che i cinesi col covid da Wuhan non c'entrino e che sia tutta opera deep state americano.
Dissento. La russofobia è un termine fuorviante. Non è paura. È odio isterico. E non c'entra il comunismo. È il puro frutto di una propaganda magica, con effetti simili agli incantesimi di una strega. Se anziché la Russia fosse stata la Finlandia, non cambiava una virgola
Quando si tratta di Comunismo storico, questo canale, generalmente lungimirante e di buon senso, mostra una limitatezza paragonabile a quella di tanti fascisti all’italiana, per i quali l’attuale destra è (fintamente) demonizzata dai “poteri forti” in quanto erede di zio Benito. Ma la Quarta Rivoluzione industriale cos’è se non una sintesi hegeliana tra abolizione della proprietà privata e capitalismo di Stato? Possibile che anche i più “illuminati” continuino a rimanere impantanati in una visione anacronisticamente bipolare della società?
Il grande reset non è altro che il comunismo globale...come disse uno studioso del 900..nazional socialismo e comunismo hanno di base gli stessi ideatori e finanziatori...e sono due facce della stessa medaglia
Magari tornasse Stalin. Evviva il comunismo e la libertà.
Leo
No. Vogliono distruggere la Russia per ciò che rappresenta, soprattutto sotto il profilo spirituale. Sono secoli che ci provano. Il Comunismo non c'entra.
Che Dio ci scampi dal comunismo. Come dal capitalismo ovviamente. Stanno solo usando il comunismo come uno spauracchio per i popolini idioti che non capiscono che lo scontro va oltre la dualità capitalismo comunismo. Abbiamo una congrua popolazione di appartenenti all'ex URSS che dicono tutti la stessa cosa: il comunismo è una merda. Diversa dal capitalismo ma sempre merda. Gli ucraini nel 2014 si son fatti fregare perché Stalin fece 7 milioni di morti. Me lo disse un ucraino quando gli feci notare che passare a occidente era un grave errore. "Tu non sai cos'è il comunismo" disse. "È vero, ma so benissimo cos'è questa parte del mondo" gli risposi.
Alessandro
Tuttavia è difficile che la Russia torni al comunismo in breve. Il comunismo ha sempre attratto solo quelli che non lo hanno mai realmente vissuto.
L'Economist è la prova che Xi e Putin siano un dito nel culo dei globalisti, invece che finti nemici come tanti minus habens pensano "perchè hanno dato la mano a Schwab".
Di proprietà Elkann e Rotschild, è il più rabbioso giornalaccio verso Russia e Cina.
Qualcosa di più argomentato sul comunismo (che esiste dall'origine dell'uomo), e il capitalismo (che esiste da 500 anni più o meno). Altrimenti il commento risulta indigesto e semplicemente anticomunista. Putin è un figlio dell'URSS e oggi, ma non né è figlio, della cristianità ortodossa (che sembra usata pro domo sua). Che significa oltre il capitalismo e il comunismo?
Salvatore Melis
In questo caso credo (e spero) stia prendendo un grosso abbaglio. Questo il pensiero di Dugin: ALEXANDR DUGIN 🌺🌺🌺
Massimo filosofo russo, così il 7 marzo scorso sulla guerra in Ucraina:
“…Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo – unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia, Grande Reset in una parola, dall’altro. È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista.
E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione. La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà. E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato. Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.
La Russia sta creando un campo di resistenza globale. La sua vittoria sarebbe una vittoria per tutte le forze alternative, sia di destra che di sinistra, e per tutti i popoli. Stiamo, come sempre, iniziando i processi più difficili e pericolosi.
Ma quando vinciamo, tutti ne approfittano. È così che deve essere. Stiamo creando i presupposti per una vera multipolarità. E quelli che sono pronti ad ucciderci ora saranno i primi ad approfittare della nostra impresa domani. Scrivo quasi sempre cose che poi si avverano. Anche questo si avvererà”………….
E ancora: “ Cosa significa per la Russia rompere con l’Occidente? È la salvezza. L’Occidente moderno, dove trionfano i Rothschild, Soros, Schwab, Bill Gates e Zuckerberg, è la cosa più disgustosa della storia del mondo. Non è più l’Occidente della cultura mediterranea greco-romana, né il Medioevo cristiano, e nemmeno il ventesimo secolo violento e contraddittorio. È un cimitero di rifiuti tossici della civiltà, è anti-civilizzazione. E quanto prima e più completamente la Russia se ne stacca, tanto prima ritorna alle sue radici. A cosa? Cristiano, greco-romano, mediterraneo… – Europeo… Cioè, alle radici comuni al vero Occidente. Queste radici – le loro! – l’Occidente moderno le ha tagliati fuori. E sono rimaste in Russia.
Solo ora l’Eurasia sta alzando la testa. Solo ora il liberalismo in Russia sta perdendo il terreno sotto i piedi.
La Russia non è l’Europa occidentale. La Russia ha seguito i greci, Bisanzio e il cristianesimo orientale. E sta ancora seguendo questa strada. Sì, con zigzag e deviazioni. A volte in vicoli ciechi. Ma si sta muovendo.
La Russia è sorta per difendere i valori della Tradizione contro il mondo moderno. È proprio quella “rivolta contro il mondo moderno”. Non hai imparato?
E l’Europa deve rompere con l’Occidente, e anche gli Stati Uniti devono seguire coloro che rifiutano il globalismo. E allora tutti capiranno il significato della moderna guerra in Ucraina.
Molte persone in Ucraina lo capivano. Ma la terribile propaganda rabbiosa liberal-nazista non ha lasciato nulla di intentato nella mente degli ucraini. Torneranno in sé e combatteranno insieme a noi per il regno della luce, per la tradizione e una vera identità cristiana europea. Gli ucraini sono nostri fratelli. Lo erano, lo sono e lo saranno.
La rottura con l’Occidente non è una rottura con l’Europa. È una rottura con la morte, la degenerazione e il suicidio. È la chiave del recupero. E l’Europa stessa – i popoli europei – dovrebbero seguire il nostro esempio: rovesciare la giunta globalista antinazionale. E costruire una vera casa europea, un palazzo europeo, una cattedrale europea”.
Molte persone odiano la Russia per ciò che rappresenta sul piano spirituale: per esempio, conosco chi ama follemente la Cina - tuttora governata da un partito socialista - e odia visceralmente la Russia. "The Economist" sta offrendo "un motivo" per odiare la Russia a persone che al momento non sono schierate
Ma la Quarta Rivoluzione industriale cos’è se non una sintesi hegeliana tra abolizione della proprietà privata e capitalismo di Stato? Possibile che anche i più “illuminati” continuino a rimanere impantanati in una visione anacronisticamente bipolare della società?
Di proprietà Elkann e Rotschild, è il più rabbioso giornalaccio verso Russia e Cina.
ALEXANDR DUGIN 🌺🌺🌺
Massimo filosofo russo, così il 7 marzo scorso sulla guerra in Ucraina:
“…Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo – unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia, Grande Reset in una parola, dall’altro. È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista.
E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione. La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà. E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato. Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.
La Russia sta creando un campo di resistenza globale. La sua vittoria sarebbe una vittoria per tutte le forze alternative, sia di destra che di sinistra, e per tutti i popoli. Stiamo, come sempre, iniziando i processi più difficili e pericolosi.
Ma quando vinciamo, tutti ne approfittano. È così che deve essere. Stiamo creando i presupposti per una vera multipolarità. E quelli che sono pronti ad ucciderci ora saranno i primi ad approfittare della nostra impresa domani. Scrivo quasi sempre cose che poi si avverano. Anche questo si avvererà”………….
E ancora: “ Cosa significa per la Russia rompere con l’Occidente? È la salvezza. L’Occidente moderno, dove trionfano i Rothschild, Soros, Schwab, Bill Gates e Zuckerberg, è la cosa più disgustosa della storia del mondo. Non è più l’Occidente della cultura mediterranea greco-romana, né il Medioevo cristiano, e nemmeno il ventesimo secolo violento e contraddittorio. È un cimitero di rifiuti tossici della civiltà, è anti-civilizzazione. E quanto prima e più completamente la Russia se ne stacca, tanto prima ritorna alle sue radici. A cosa? Cristiano, greco-romano, mediterraneo… – Europeo… Cioè, alle radici comuni al vero Occidente. Queste radici – le loro! – l’Occidente moderno le ha tagliati fuori. E sono rimaste in Russia.
Solo ora l’Eurasia sta alzando la testa. Solo ora il liberalismo in Russia sta perdendo il terreno sotto i piedi.
La Russia non è l’Europa occidentale. La Russia ha seguito i greci, Bisanzio e il cristianesimo orientale. E sta ancora seguendo questa strada. Sì, con zigzag e deviazioni. A volte in vicoli ciechi. Ma si sta muovendo.
La Russia è sorta per difendere i valori della Tradizione contro il mondo moderno. È proprio quella “rivolta contro il mondo moderno”. Non hai imparato?
E l’Europa deve rompere con l’Occidente, e anche gli Stati Uniti devono seguire coloro che rifiutano il globalismo. E allora tutti capiranno il significato della moderna guerra in Ucraina.
Molte persone in Ucraina lo capivano. Ma la terribile propaganda rabbiosa liberal-nazista non ha lasciato nulla di intentato nella mente degli ucraini. Torneranno in sé e combatteranno insieme a noi per il regno della luce, per la tradizione e una vera identità cristiana europea. Gli ucraini sono nostri fratelli. Lo erano, lo sono e lo saranno.
La rottura con l’Occidente non è una rottura con l’Europa. È una rottura con la morte, la degenerazione e il suicidio. È la chiave del recupero. E l’Europa stessa – i popoli europei – dovrebbero seguire il nostro esempio: rovesciare la giunta globalista antinazionale. E costruire una vera casa europea, un palazzo europeo, una cattedrale europea”.
- Alexandr Dugin -
(da Facebook)