Un articolo di mərda di un giornale di mərda per commentare questioni e soluzioni tacite vecchie quanto il mondo: lui non può avere figli, lei ha bisogno di soddisfare il proprio desiderio di maternità. Chi pretende di giudicare la scelta di lui non può che essere un cretino. E solo un giornalista di Repubblica può essere persino peggiore
Bisogna essere veramente persone tristi per poter pensare di giudicare scelte di questo tipo. È più uomo questo, di tutti voi. È molto facile fare la scelta opposta, ma bisogna avere i coglioni sotto per poter fare quella che ha fatto lui.
Dalle mie parti, significa essere proprio scemo. Altro che patriarcato e maschilismo. Oltretutto, è pure masochista.
Alessandro
Nel privato ognuno fa' le sue scelte, se sta bene a loro và bene così. La giornalista invece è la solita petalosa che in nome del suo esser moderna spara a 0 si tutti quelli che non sono come dice lei, probabilmente spara anche su se' stessa.
un uomo meraviglioso, tenero, gentile, affidabile.... l'amore tra una donna ed un uomo può anche finire, ma il rispetto reciproco, la capacità di aiutarsi in caso di necessità, il volersi bene anche senza essere più una coppia è qualcosa di struggente... BRAVISSIMO
Vivi e lascia vivere. Se a loro sta bene così nessuno dovrebbe vietarglielo o insultarli, se ad altri invece non sta bene così non dovrebbero sentirsi obbligati a fare allo stesso modo.
Nelle società matriarcali esiste la famiglia basata sulla donna che da il proprio cognome in modo matrilineare ai figli. Il marito vive con la madre, lavora per la sua famiglia e la notte va a passarla con la moglie che, a sua volta, vive con la propria di madre. Quando resta incinta non sanno neppure con certezza chi è il padre, né se ne preoccupano perché il figlio viene cresciuto dai fratelli e sorelle di lei, ovvero gli zii. PER CUI, REPUBBLICA, TESTE DI CAZZO IGNORATI DELLA STORIA E DI COSA SIA IL MATRIARCATO, PRIMA DI SCRIVERE CERTE BOIATE, STUDIATE.
È più uomo questo, di tutti voi.
È molto facile fare la scelta opposta, ma bisogna avere i coglioni sotto per poter fare quella che ha fatto lui.