L’ISTAT e la Croce Rossa hanno avviato i test sierologici necessari a capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi contro il virus. Ma il decreto legge che autorizza queste analisi prevede anche il trattamento dei dati genetici senza che il cittadino possa esprimere un consenso informato al trattamento di questi dati ultrasensibili. Quali sono i rischi? Risponde su #Byoblu24 il senatore Saverio De Bonis, autore di un emendamento al decreto legge.
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12 comments

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Telejack
Scusate, pur essendo molto contrario ad ogni forma di violazione dei dati personali, mi sembra che in questo caso dello screening post-Covid (spero che nessun virologo si offenda per il "post") basta dire che lo screening non lo vuoi fare e tutto finisce lì, senza danni (apparenti) per chi dice no. Se poi uno è fesso (o ingenuo) e lascia che il suo sangue giri per il mondo col suo nome, cognome e indirizzo scritto sopra, allora (scusate il francesismo) sono cazzi suoi.
Fin qui mi sembra di essere stato utile per quanto banale.

Ma forse posso essere più creativo se mettessi in evidenza il reciproco della questione, che mi ha spinto, prima, a scrivere "apparenti".
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Il "reciproco" è che "ho detto No".
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Quindi girerà "per il Mondo" l'informazione "che ho detto NO" con scritto sopra il mio nome, cognome ed indirizzo. State pur tranquilli che questo rimarrà nell'archivio ISTAT per SEMPRE. Questa sì, è una violazione della privacy.
Questa violazione non ci sarebbe se mi "assicurassero" che l'elenco delle persone interpellate telefonicamente, per proporre loro lo screening, venisse effettivamente CANCELLATO dalla Faccia della Terra.
Ma qualcuno è così fesso da crederlo veramente? Non mi sembra che sia stato chiesto questo emendamento? Troppo "sottile" la questione!
Occorre essere privi di TV per arrivarci.
Telejack
Se vogliamo parlare invece dell'aspetto sanitario direi che lo screening lo fanno "quando i buoi sono scappati".
Infatti quei 7000 campioni analizzati, per esempio, dal Dott. Bacco dovevano essere raccolti e analizzati il 30 gennaio (quando era stato dichiarato lo stato di allerta sanitaria) ricordate? !!!
Prendevano 1000 infermieri distribuiti opportunamente in Italia e, a ciascuno, facevano bucare il dito in forma ANONIMA (solo luogo, età, sesso) a 100 cittadini reperiti ovunque (supermercati, stazioni, scuole... ) e avrebbero capito (con 100.000 campioni sierologici, cioè affidabili. Niente tamponi) quanto, dove e da quando il virus circolava.
Ma allora sarebbe stato utile ai cittadini, adesso alle case farmaceutiche che si trovano lo screening GRATIS.
E bravi i nostri "Eroi" della Sanità di Eccellenza!!!
Telejack
FRA MAN
Da quando le cose ovvie in Italia sono ovvie?.
È ovvio che non l'hanno voluto fare.
Sono qui a Canton per un'meeting,mi hanno chiesto il passaporto per entrare in questo palazzo,mi sono rifiutato di farlo vedere e me ne sono andato.
Ma sbaglio o questo virus non sono ancora riusciti ad isolarlo?
Ho sentito che se non riescono ad isolarlo non possono confrontare tamponi e prelievi.
https://youtu.be/dxvBSGvLbyY
Telejack
Alessandra Monticello
Ma sbaglio o questo virus non sono ancora riusciti ad isolarlo? Ho sentito che se non riescono ad isolarlo non possono confrontare tamponi e prelievi. https://youtu.be/dxvBSGvLbyY
Si, ma mentre per i tamponi bisogna conoscere il virus di riferimento, per le immunoglobuline e il siero credo che vengano sviluppate per qualsiasi infezione. Quindi sarebbe una questione interessante per quanto probabilità rispetto all'identità del patogeno.
Utile avere una idea sulla sensibilità e specificità di un test prima di adottarlo. Vedi al riguardo http://www.quadernodiepidemiologia.it/epi-mobile/screen/tst_sen.htm
E poi ne parliamo....
Avete finito di fare tanto casino per un virus che fa meno morti della influenza stagionale ?