Come in paese del terzo mondo qualsiasi. Una storia raccontata in modo fiabesco per farci digerire il processo di impoverimento. Avremo ristoranti in case, venditori di ogni genere dal balcone. Attività necessarie visto che il progetto finale è l'eliminazione di ogni forma di welfare per conformarsi al liberismo sfrenato. L'europa non è l'eden come racconta Borrell, ma una giungla nascente.
"Repubblica" riesce a dare un nome "positivo" alla "miseria che avanza"... diavolacci di propagandisti... come dire che un disoccupato che muore di fame : "almeno si riposa"...