L'UOMO NUOVO E' L'HOMO SACER.
Il Covid è il grande alleato del sistema tecnologico-industriale neo-liberale, che si è trasformato nel sistema tecnologico-industriale neo-pandemico, con buona pace della civiltà filosofica, antropologica, sociologica, giuridica e scientifica occidentale.
In virtù dello stato di eccezione, che durerà per un tempo indefinibile (vorrei osservare che nel nostro ordinamento lo stato di calamità può durare al massimo 2 anni, mentre è stato bellamente prorogato in modo del tutto illegale) grazie all'adesione incondizionata dei covidioti terapeutizzati e sierizzati a vita, il sistema riesce e riuscirà ad implementare la più formidabile rivoluzione della Storia.
Così come siamo e saremo dentro un non-ordinamento, dove il sovrano (Governo) è sciolto da ogni vincolo legale, ci ritroveremo dentro un non-sistema che annulla ogni più elementare regola socio-antropologica precedente.
Benvenuti in un futuro distopico e di fascismo assoluto, dove l'uomo nuovo è l'homo sacer.
L'uomo nuovo, infatti, non vive più nella citta, ma vive nel campo di internamento permanente, che è l'unico luogo dove può vivere l'homo sacer.
D'altra parte, se il sierizzato covidiota è anche lui sottoposto alle regola della malattia non ha scelta che quella di essere a sua volta un essere anomico e per questo solo fatto sempre sottoposto al bando sovrano. (Dalla pagina facebook di Andrea D'Agosto)

1 comment

Senza troppi filosofemi, considerato anche che di tecnologia molti parlano ma pochi sanno, l'uomo nuovo è sempre quello vecchio: la massa bovina, conformista, pigra e supina, gregaria, vigliacca viene da sempre scelta dal potere per i rinnovi antropologici. Non è che il democristiano di cultura socialista in Italia 40 anni fa fosse diverso: sono loro che hanno costruito il giro di boa che oggi ci troviamo a dover affrontare. Ciao!