Evento da non perdere a Genova per capire la natura criminale dell’Unione Europea.

1 comment

ALLARME ROSSO: UN 11 SETTEMBRE RUSSO
ORA FAREBBE ESPLODERE LA GUERRA TOTALE

«Gli sponsor degli ucraini tenteranno il tutto per tutto, pur di impedire che si giunga al cessate il fuoco: temo qualche colpo di testa, qualcosa di pericoloso». La “profezia” di Dmitry  Koreshkov risale a diverse settimane fa. Ai microfoni di Border Nights, l'analista russo l'aveva detto chiaramente: il timore per l'attivismo pacificatore di Trump avrebbe potuto scatenare escalation imprevedibili, da parte di Kiev, di fronte anche al progressivo crollo del fronte davanti all'inesorabile avanzata russa nel Donbass. E infatti, puntuale, ecco il precipitare degli eventi, nel giro di poche ore: prima il tentativo di assassinare Putin sparando sul suo elicottero nei cieli di Kursk, poi l'inaudito attacco all'aviazione nucleare russa e infine l'ennesimo attentato dinamitardo ai danni del ponte marittimo che collega la Russia alla Crimea.

Messaggi chiarissimi: chi punta a ferire l'orgoglio russo spera esattamente in una reazione energica, da parte di Mosca, tale da archiviare qualsiasi prospettiva negoziale. La Russia, peraltro, ha subito colpi estremamente sleali come l'uccisione di Darja Dughina e vari altri attentati terroristici sul proprio suolo. Particolarmente sfrontato, poi, l'attacco ai bombardieri atomici: vulnerabili proprio perché esposti in bella mostra, per ottemperare ai trattati sul reciproco controllo degli arsenali nucleari. Ora si teme che la Russia, di fronte alla necessità di proteggersi, si veda costretta a cambiare le regole del gioco, con tanti saluti ai provvidenziali trattati che, durante la guerra fredda, riuscirono a risparmiarci il peggio. Ora, a quanto pare, la nostra sicurezza potrebbe diminuire rapidamente.

Altro segnale preoccupante, la vera paternità delle ultime iniziative ucraine: per il generale Michael Flynn, trumpiano di ferro, la Casa Bianca era all'oscuro dei piani ucraini più temerari. Questo avvalora l'ipotesi avanzata da chi, come Koreshkov, vede in Londra il nemico numero uno della pace. E infatti ecco l'immediata conferma del premier Starmer, che annuncia una mobilitazione straordinaria in chiave anti-russa. Dietro le righe: a scommettere sulla guerra totale sarebbero i poteri oscuri (e apolidi) che manovrano il Regno Unito e altri attori europei, cioè i burattinai di Zelensky. In attesa della possibile, devastante risposta di Mosca, resta purtroppo attualissima la lungimirante previsione di Koreshkov: c'è da temere che le provocazioni non siano finite, se è vero che qualcuno sogna “un 11 Settembre russo”.
Giorgio Cattaneo (da Facebook)