La notizia che il Governo Conte abbia decretato lo Stato di Emergenza già a gennaio, quasi un mese prima del primo caso annunciato a Codogno, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sta facendo il giro del web e sta generando molta apprensione. Sono in molti a sottindere, o a formulare accuse esplicite, che questa sia la cosiddetta "pistola fumante" che dimostrerebbe che tutto era in qualche modo "preordinato" e finalizzato alla privazione dei diritti individuali.
A fronte delle tantissime segnalazioni, Byoblu24 chiarisce con questo video che si tratta di una bufala. Non tanto la pubblicazione della dichiarazione dello Stato di Emergenza, che è documentata, quanto il fatto che questo fosse stato fatto in segreto e nell'assenza di casi di infezione in Italia. La dichiarazione dello Stato di Emergenza per un periodo di sei mesi, in via cautelativa, era stata annunciata ufficialmente a fronte dei due casi accertati di contagio, i due turisti cinesi che a fine gennaio erano stati ricoverati alla clinica Spallanzani di Roma, ed aveva lo scopo di preparare il Paese ad eventuali misure restrittive al fine di contenere o mitigare il diffondersi dell'agente patogeno. Di questa dichiarazione avevano dato conto i grandi quotidiani, e perfino Byoblu aveva parlato in una lunga diretta streaming del #TgTalk, andata in onda il 31 gennaio alle 16.00.
In mezzo a tanti allarmi e a tante ansie, questa perlomeno è del tutto ingiustificata e ci sembrava giusto tentare di contenerla.
https://go.byoblu.com/BufalaStatoDiEmergenzap.s. La registazione del live del TgTalk cui si fa riferimento è questa:
https://www.byoblu.com/2020/01/31/stato-di-emergenza-speciale-tgtalk-49/
Lo Stato di emergenza non si dichiara ad minchiam ma quando si deve affrontare appunto un emergenza quindi é una cazzata dire che questo fatto ci ha colto di sorpresa. Se era partito lo stato di emergenza dovevano partire subito le giuste precauzioni e non intendo quello di barricare prima la gente in casa ma quelle sanitarie ovvere creare subito nuovi posti letto e nuovi posti di terapia intensiva.