UE-POLONIA, TENSIONE ALLE STELLE
MA CHI SOSTIENE VARSAVIA?
Nelle scorse ore la Corte UE ha
condannato la Polonia alla sanzione di
1 milione di euro al giorno, a decorrere dallo scorso 14 luglio e fino al momento in cui non verrà sospeso il funzionamento della Corte di Disciplina. Si tratta di una delle lacerazioni
più drammatiche all'interno dell'Unione Europea. Ma è lecito domandarsi se Varsavia abbia le
spalle coperte da qualche potenza internazionale.
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Lo stato Italiano ha deciso, da sempre, come quasi tutti gli stati Europei e, ultimamente, anche gli Stati Uniti d'America, di "gestire" in modo aprioristico un fondo garantista sulle pensioni della gente.
Per essere piu' chiari, lo stato ha semplicemente detto "voi cittadini, non siete abbastanza lungimiranti e, quindi, intervengo io, creando un istituto apposito, che obblighera' tutti quanti a versare delle percentuali dei loro stipendi in un fondo, in modo che alla fine della vostra vita lavorativa io, stato, possa garantirvi una continuazione della vostra vita, rilasciandovi, mese per mese, quanto avete accantonato durante tutto il corso della vostra vita lavorativa".
Questo, in sostanza, si chiama stato assistenziale e, sotto alcuni aspetti, potrebbe essere anche da considerarsi cosa buona anche se, tutto sommato, si potrebbe discutere sulla liceita' di tutto questo.
In pratica e' come se i vostri genitori vi dicessero che vogliono una percentuale del vostro stipendio, in modo che possono cosi' garantirvi le vacanze estive ogni anno o le settimane bianche.
In un'economia familiare questo potrebbe anche essere giusto, visto che i vostri genitori vi "ospitano" in casa loro e, quindi, e' assolutamente giusto che voi partecipiate alle spese di manutenzione della casa o alle spese quotidiane per campare e comperare il cibo.
Ma in una societa' non e' scritto da nessuna parte che lo stato si sostituisca ai genitori e obblighi tutti quanti a dargli in gestione una quota parte del proprio guadagno affinche' "forse", dopo 40 anni di duro lavoro, sia in grado di pagarmi una pensione.
Ma, considerando che il meccanismo possa anche essere, in linea di massima, accettabile, per via del fatto che ci sono diversi soggetti che non sono in grado di lavorare per motivi indipendenti dalla loro volonta', soggetti che non trovano lavoro poiche' non ce n'e' o persone che, per altri mille motivi, non riescono a lavorare continuativamente, di modo da potersi garantire la vecchiaia, diciamo che il sistema pensionistico, come fu concepito il secolo scorso, potrebbe anche essere una cosa giusta.
Chiarito questo punto, andiamo ad esaminare quello che effettivamente e' successo negli anni e la situazione nella quale siamo oggi...
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