Non so se sarà un bene o un male, ma le Intelligenze Artificiali generative (tipo ChatGPT) rischiano di rendere il cyberspazio inutilizzabile per molti dei fini per i quali lo utilizziamo oggi. Per esempio informarsi: il 90% dei testi on-line saranno testi spazzatura generati da una AI. Ma a noi che ci frega di leggere l'opinione di un calcolatore che non capisce nulla di ciò che genera ma che accosta le parole (che per la macchina sono solo stringhe di lettere e numeri) sulla base di calcoli probabilistici desunti da tutti gli altri utilizzi delle medesime parole che vengono memorizzati? Oppure ancora, sarà difficile utlilizzare il cyberspazio per socializzare quando non sai se dietro l'avatar con il quale interloquisci su un social c'è un'altra persona o un Bot con IA generativa. Ecco, molti ricercatori hanno scritto che le AI generative rischiano di distruggere l'umanità . A me pare che rischiano di distruggere Internet, ovvero quella eterotopia che crea l'illusione di un contatto e di un interlocuzione tra uomo e macchina. Conseguentemente ciò riporterebbe l'umanità ai contatti di "prossimità ", visivo-fonici, con i propri simili. Ciò potrebbe essere un bene.
Lei è un ottimista. Attribuisce all'umanità risorse che non ha. Gli zombie leggeranno avidamente i testi spazzatura e non si porranno il problema di indagare con chi interloquisce. I programmi scolastici formeranno opportunamente le giovani generazioni a distruggere il senso critico. Processo già iniziato, e che sta dando ottimi risultati (per loro, ahimè)!
Dipende da dove risiedi, chi ha la pazienza, la fortuna e l'opportunità di interagire con gli anziani si annoierà un po' ma allargherà le proprie vedute
Per questo si punta, appena se ne ha l'opportunità , sull'isolamento, sul "distanziamento sociale", sulla digitalizzazione, ecc. Non voglio fare il disfattista, ma dobbiamo avere ben in mente la vastità della sfida con cui l'umanità si trova a confrontarsi, non sottovalutarla, e non indulgere in facili ottimismi, come sento da più parti nella cosiddetta "controinformazione" (ci temono, stanno fallendo, vinceremo noi, ecc.).
Il bello è che poi useranno i loro stessi testi per fare i calcoli probabilistici di che testo emettere ed alla fine diverranno sempre più stupidi invece di intelligenti.
Qui lo studio che prevede la degradazione dei modelli linguistici e visuali:
The Curse of Recursion: Training on Generated Data Makes Models Forget. By Ilia Shumailov, Zakhar Shumaylov, Yiren Zhao, Yarin Gal, Nicolas Papernot, Ross Anderson
I programmi scolastici formeranno opportunamente le giovani generazioni a distruggere il senso critico.
Processo già iniziato, e che sta dando ottimi risultati (per loro, ahimè)!
Non voglio fare il disfattista, ma dobbiamo avere ben in mente la vastità della sfida con cui l'umanità si trova a confrontarsi, non sottovalutarla, e non indulgere in facili ottimismi, come sento da più parti nella cosiddetta "controinformazione" (ci temono, stanno fallendo, vinceremo noi, ecc.).
Gente, ma guardate che internet è già , al 90% un enorme pattumiera, e trovare materiale interessante e valido è una ricerca di per sé.
L'umanità , specie in Occidente, è già decaduta..... Esattamente che volete salvare?
Qui lo studio che prevede la degradazione dei modelli linguistici e visuali:
The Curse of Recursion: Training on Generated Data Makes Models Forget.
By Ilia Shumailov, Zakhar Shumaylov, Yiren Zhao, Yarin Gal, Nicolas Papernot, Ross Anderson
https://arxiv.org/abs/2305.17493