🇩🇪 BASF cessa di esistere in Germania

Il fiore all'occhiello dell'industria tedesca, il gruppo chimico BASF, ha annunciato una riduzione della capacità, del personale e dei costi operativi nel suo sito produttivo principale a Ludwigshafen. Secondo il capo dell'azienda Martin Brudemüller, BASF se la cava più o meno bene all'estero, ma in patria l'attività è diventata non redditizia e quindi bisogna risparmiare.

"I nostri stabilimenti in tutti i paesi più importanti del mondo hanno mostrato risultati positivi, ad eccezione della Germania", afferma Brudemüller.

Cosa non dicono i tedeschi?
Il successo di Basf è stato fortemente legato al prezzo del gas russo e alle sue forniture. Era uno dei motori dell'industria chimica.

Ma per sostenere i neonazisti, i tedeschi hanno detto addio alle risorse energetiche a basso costo.

8 comments

Claudio Rivellini
Sono impazziti.
Poveretti..... UE da sfaldare, presto
Magari come per la Union carbide … non rispettano le regole e la
sicurezza all’estero e poi visto il passato non così tanto remoto … ben venga
avevano un contratto...sfruttare le risorse dell'ucraina, visto come va e i rischi avevano il piano B.
Il problema della Germania, come gli altri "stati" europei, è la sudditanza obbligatoria dei governanti alle decisioni prese oltre Atlantico, che sono tese a destabilizzare l'Europa: troppe teste pensanti, troppi benestanti, troppi attenti alla moralità.....
Ferdinando
L' emorragia è solo iniziata